Alice nella città


CIAO CIAO
Sono curiosa. Terribilmente. Della vita. Degli esseri umani. Degli spazi che abito e che visito con passo saltellante e silenzioso. Mi rivelo solo per lo sguardo divertito.

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martedì, dicembre 30, 2003
 

Tattata tattata

tattatatatattatata...

"Ho trovato!"

postato da sisternet | categoRia | 15:20 | commenti (4)
 

Natale #2

Lo so. Sono un po’ strana.

Il Natale, il mio Natale, l’ho festeggiato il 28 dicembre.

I giorni precedenti sono stati impiegati nell’augurare, cucinare, colloquiare, giocare, mangiare e bere con i miei mondi di affetti familiari. E’ stato divertente, ma anche assorbente energie ed emozioni, come accade quando ci si sta trasformando in una stella Pulsar.

Alla mezzanotte del venticinque dicembre, mi sono ritirata nel mio guscio e ho preso contatto con gli affetti naturali, quelli che sono il mio cosmo di relazioni privilegiate.

Le penso così. Una sottile tessitura di sete colorate e preziose, che anno dopo anno si modifica nei colori e nella filatura, che cambia insieme a me.

Ho fatto l’alberello di Natale con gli oggettini in legno acquistati ad Augsburg due anni fa, ho appeso la stella alla porta e ho festeggiato correndo, parlando, amando, gustando e scrivendo.
postato da sisternet | categoRia | 13:47 | commenti (4)


martedì, dicembre 23, 2003
 

E' quasi Natale #1

L’amico fidato Nbond ha riacquistato la vista!

Frutto di una miracolosa e quasi gratuita operazione ha già ripreso 10 decimi.

Entro l’anno riuscirà a vedere tra i muri…

realizzando il sogno di ricevere in regalo gli occhiali a raggiX incorporati.

 

postato da sisternet | categoRia | 16:43 | commenti (2)
 
jocondor Ho voglia di scrivere e poi mi vengono in mente mille cose...E' che oggi mi sento un po' così, un po' Jo. Un po' Jo Condor
postato da sisternet | categoRia | 15:13 | commenti (2)


venerdì, dicembre 19, 2003
 

Post-IT per la Project-Manager/Sisternet

  1. Ricordarsi della riunione political-operativa della durata di 1h fissata per il 23/12 ore 14.30, nella bassa pianura, a circa 3 h da casa tua, causa bastardaggine dell'assistente-femmina e ciellina del cliente, invidiosa delle tue vacanze.
  2. Fare le scuse al cliente che hai assalito al telefono, pensando fosse una sua idea.
  3. Augurare Buon Viaggio alla ragazza di cui al punto1. che poi se andrà nei mari del sud fino al 14 gennaio senza possibilità di essere rintracciata.
postato da sisternet | categoRia | 15:36 | commenti (1)


giovedì, dicembre 18, 2003
 

Che Faccio?

Aperitivo o yoga? dopo aver passato la giornata a

1.rincorrermi

2.meditare sullo psicodramma collettivo del Natale

3.scoprire che il progetto consegnato deve essere rivisto entro domani

4. prepararmi psicologicamente alla riunione di autocoscienza con colleghina Valium e giovane-boss, che ci sarà nell’ultimo pomeriggio della settimana

5. dialogare con il mio stomaco che vorrebbe andare alle Seychelles (e ci ha pure provato)

6. capire che sono ipocondriaca (spero in un’influenza che non arriva)

7. fare il bilancio delle prime due cene natalizie concluse.

8. guardare il meteo, sentire freddo e ripianificare l’allenamento del weekend.

Mi sento molto indecisa.
postato da sisternet | categoRia | 18:32 | commenti (6)


lunedì, dicembre 15, 2003
 

Miracolo a Milano

“Secondo me siamo lontani”

Sotto il berretto di lana due occhietti neri mi fissano ironici. Ha ragione a non credere alle distanze che gli annuncio.Quando siamo andati a sentire il concerto di Patti Smith l’ho fatto sgambettare per mezza Milano a piedi.

“Fidati, questa volta sono sicura”

[quasi, ma non lo dico]

“E poi si sentono le voci…senti. Siamo vicinissimi.”

In lontananza si sente la voce della Guzzanti che arriva a scatti, amplificata.

Camminiamo a fianco ridendo e parlando delle opere di Tondelli, che mi ha prestato.

Una scia luminosa si spande nel cielo, come un bengala, in totale silenzio.

Siamo bloccati.

“Lo hai visto anche tu?

“Sì, ma che cosa era?”

Ci guardiamo con gli occhi spalancati. E all’unisono con la voce emozionata e il sorriso stampato:

“Una stella cadente!”

Abbiamo visto una stella cadente a Milano e di proporzioni incredibili!

Era bellissima, come un regalo inaspettato da parte dell'universo per chi cammina con la testa tra le nuvole, per chi guarda il cielo anche a Milano.

Al ritorno, a bordo della Geniale, diretta verso le terre del Nord, piccole scie nel cielo, in rapida successione, hanno confermato la realtà della visione.

postato da sisternet | categoRia | 11:12 | commenti (10)


sabato, dicembre 13, 2003
 

Guardo il treno dal binario. Ultima generazione, velocissimo e con le carrozze senza scompartimenti. Li odio. Soprattutto sui percorsi lunghi il rischio di trovare bimbi schiavizzati all’immobilità, personaggi che chiacchierano senza sosta è tangibile. Salgo, memorizzando il numero del posto. Si apre la porta automaticamente e sento tra tutte, una voce in sottofondo. Mi avvicino al numero del posto e mi fermo davanti alla voce, che continua imperterrita. Il proprietario si volta, mi guarda e poi mi dice in italiano:

“Mi scusi. Lei si siede accanto suppongo”

Sto in silenzio meditando sulla sfortuna, che mi farà passare almeno sei ore in quella posizione e cercando un ripiano per la borsa e il cappotto. Annuisco, e allora me lo dice in francese, ma ormai mi sono seduta. Intorno al tavolino dunque ci siamo ormai tutti: una bella signora mora davanti a me, una ragazza super-sportiva e massiccia bionda e abbronzata da sciata in montagna e accanto a me lo Scrondo, proprietario della voce, giovane, cicciotello moro con i capelli ricci lunghi e pizzetto.

Da quando sono salita non ha smesso di parlare con la signora.

“Guardi io mi chiedo sempre come si possa arrivare in ritardo agli appuntamenti. Ci ho pensato (pausa) ed è molto maleducato (pausa) perché implicitamente si dice all’altro che il proprio tempo è molto più importante”

Non contento glielo ripete in francese. Complimenti della signora per la pronuncia e il mostro racconta il curriculum scolastico, il motivo per cui è in giro in Europa, che cosa sta leggendo, la magia del momento creativo. Infatti essere lo Scrondo poeta venticinquenne, ma poeta parco e geloso delle parole scitte. Talmente geloso che le impara a memoria. La sera precedente le ha lette in un salotto di intellettuali nel dopo cena. Lo considera un evento per coloro che hanno potuto partecipare.

Ho davanti a me il libro di Tondelli, il taccuino per gli appunti e ahimé ho lasciato il lettore di CD a casa. Mi maledico, mentre la conversazione procede sul tema della traduzione delle poesie.

Voglio evaporare. Ecco lo Scrondo, che propone alla signora di madrelingua francese di tradurre una sua poesia, che, guarda caso, ha creato quella stessa mattina. La signora prende tempo, va a prendere un caffè. Ed ecco che entra in scena la ragazza.

“Scusa ho una pessima grafia, mi potresti scrivere questa poesia? scusa, mi correggo, questa mia poesia? Non so se hai seguito la conversazione…”

Lei lo guarda con degli occhioni interrogativi e si toglie le cuffie del walkman [beata]

“Dicevi?”

Lo Scrondo ripete la richiesta e così si fa dire il nome di lei “Oh Carlotta, in francese Charlotte”. Faccio finta di dormire. La signora torna e lui dice testuale. “Sono molto lusingato che una bella signora mi stia traducendo una mia poesia e che Charlotte l’abbia riscritta in calligrafia…manca solo un critico letterario”

Mi faccio piccola e serro le palpebre…

Ora tocca a Carlotta, pardon Charlotte, che fugge per almeno mezz’ora. Torna e si mette le cuffie.

“Scusa Charlotte, vedo che ti sei rifugiata nella musica, ma vorrei leggerti qualcosa che ho creato per te” E legge una poesia sulle forme della ragazza.

“Ti piace?”

“Mah…Beh”

La signora le fa notare che non capita tutti i giorni e le consiglia di portarsi a casa questo regalo.

“Allora stacco la pagina, in fondo metto anche il mio numero di telefono”

[Mon Dieu, tutto questo per un aggancio…]

Epilogo: Lo Scrondo, dopo aver salutato la signora e Charlotte, che scendevano ad una fermata intermedia, ha continuato a leggere De Sade in lingua originale, a fissare il telefonino, che rimaneva incomprensibilmente muto, e a sorridere a denti stretti alla bimba pestifera, che, seduta sulle gambe di una madre inamovibile, per l'ora successiva gli ha spaccato la rotula con i suoi calcetti isterici.

postato da sisternet | categoRia | 18:43 | commenti (1)


venerdì, dicembre 12, 2003
 

Regala anche tu uno Scarpa a Natale!

Sister-Bimbi, una sister reale, oggi è in missione-ufficiale in città. Ogni tanto è qui per visitare gli archivi della grande madre-istituzione dove lavora. Appena mi chiama, abbandono il sacro schermo e mi lancio fuori. Non capita spesso e non voglio perdere l'occasione di guardare insieme le vetrine, controllare come siamo vestite oggi, visto che ci copiamo come due gemelle, e parlottare del Natale. Ci incontriamo sotto i portici del centro, scegliamo la caffetteria migliore e spettegoliamo un po' osservando soprattutto le altre clienti. Gli argomenti della giornata sono il regalame di Natale, il tempo liberato che avrò fino a gennaio e la quantità di oggettini, gioielli vari, creme che vorremmo acquistare a cifre modiche. Naturalmente sono sempre le stesse e quindi scatta un "dai questo l'avevo visto prima io..."piuttosto che "compralo tu e poi me lo presti".

Davanti alla basilica, le viene in mente che deve regalare un libro ad un'amica conosciuta da secoli e mi offro come consulente. scarpakocover.jpg

La libreria è dietro l'angolo e abbiamo i minuti contati (sister-bimbi ha sempre i minuti contati). Entriamo. Addocchio un romanzo che calza a pennello sulle aggrovigliate vicende sentimentali dell'amica. Troppo. Ci guardiamo ridacchianti. Meglio di no. A Sister-bimbi è già stato restituito in una lontana preistoria, un libro-troppo-calzante, da un aspirante fidanzato, che si era sentito rifiutato. Era vero, che fosse rifiutato, ma il vederlo scritto nel libro era stato eccessivo a suo parere. Vedo la copertina dell'ultimo romanzo di Tiziano Scarpa. Scatto con l'elogio della scrittura di Scarpa, che in realtà mi piace in modo alterno. Lei allunga la mano verso una copia. La copertina è allettante, rossa con le bamboline disegnate. Leggiucchia la trama e inizia a sfogliare. Intanto continuo a parlottare dell'autore. Vedo che si blocca e spalanca gli occhi. Allungo il collo e anch'io sono assorbita dalla lettura di un riquadro, dove sono spiegate le diverse dimensioni dei preservativi in vendita in Italia. Mute e ipnotizzate ci beviamo quelle righe in pochi secondi. Poi ci guardiamo: "Cazzo è vero che é così". Chiude di scatto."Mi sembra azzeccato! bella anche la trama, Sister-net". All'uscita ci confessiamo un interrogativo a cui stavamo pensando entrambe. In base allo studio sperimentale dello Scarpa, lui quale modello utilizzerà?Un modello tutto suo? Magari il prossimo romanzo avrà anche un gadget in regalo...

postato da sisternet | categoRia | 17:17 | commenti (3)
 

Lombardia da Bere...

...a gocce secondo prescrizioni mediche, aut.minist.xxxx

“Ciao Sister come va?”

“Bene, direi sto ricominciando a vivere…dopo un tempo infinito di iper-lavoro, e tu?”

“Be’ insomma…sto cercando un prestito per pagare la Cassa degli Ingegneri”

“…Azz, ma la collaborazione con la Regione?”

“Eh appunto, sono andato a consegnare a mano la fattura, per essere sicuro che mi pagassero velocemente. Sorpresona: erano i primi di dicembre e l’ufficio è chiuso dal 30 novembre al 31 marzo!…volevo piangere”

“…scusa non è possibile…”

“possibile, possibile. L’ho visto.”

"ma se hanno messo sul sito la possibilità di controllare a che punto sono i pagamenti..."

"Certo, ma prima occorre essere iscritti tra i beneficiari della Regione"

“Che %6))?^$ [turpiloquio] Idea! Andiamo a mangiare a Natale dal Presidente? Facciamo i signori e portiamo anche un panettone.”

“Sì, così gli chiedo la restituzione dell’IRAP e un aiuto per il pagamento dell’affitto, visto che non posso scioperare...”
postato da sisternet | categoRia | 11:47 | commenti (3)


giovedì, dicembre 11, 2003
 

Ci sono momenti in cui avverto

una sensazione interiore fortissima

di andare oltre le parole scritte, lette e pronunciate

di essere presente fisicamente

di dimostrare a me stessa  

che sono viva

che reagisco

che sono un essere umano e politico attento e partecipe

e se lo faccio in una collettività

che non sia una chiesa laica, o religiosa

ne sono felice.

postato da sisternet | categoRia | 17:04 | commenti (3)


martedì, dicembre 09, 2003
 

Chiudo gli occhi e apro la sacca da viaggio…

Mi risveglio tra guglie di libri.

Freddo gelido all’esterno

e le scie degli aerei nell’azzurro terso e limpido fanno esprimere desideri.

Il parco, nella sua versione invernal-domenicale raccoglie maratoneti, amanti di arti marziali e la solita sposa medio-orientale con damigelle.

La luna è una sfera perfetta nel cielo pervinca.

Gruppi di giovani giocano a bocce in una sfida allo zero termico e al buio.

Là si sta finendo una partita a dama.

E poi, il sapore di violetta mischiato al cioccolato.

E il tuo profumo di senape e cannella sui vestiti, sulla pelle.

postato da sisternet | categoRia | 16:57 | commenti (1)


venerdì, dicembre 05, 2003
 

La Settimana di Sister-Condor si chiude oggi.

Un anno di lavoro per la Bat-Factory, messo in gioco in tre giorni, con trentasei ore di impegno fisico, mentale totali. Ci sono stati momenti in cui pensavo ad un’azione, questa si accavallava ad un’altra e dopo un secondo non mi ricordavo entrambe. Neanche con una canna…

Le scariche di adrenalina mi hanno lasciato tramortita.

Minuto dopo minuto, le tensioni si stanno allentando, la vita riprende a scorrere.

Ce l’ho fatta.

Domani mi sveglierò diversa, oltre frontiera, con qualche domanda in più sul senso e un sorriso stampato sul viso fino a martedì.

Ora lascio che, a turno, i miei due emisferi cerebrali, fischiettanti e un po’ ubriachi, se ne vadano a zonzo nella loro blogopalla personale a ricevere gli applausi.

postato da sisternet | categoRia | 12:13 | commenti (4)


lunedì, dicembre 01, 2003
 

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Ci si sveglia tranquilli. Si pensa al Natale. Le tasse sono già state digerite. La vita sembra scorrere tranquilla. Si va in ufficio per l'ennesima settimana vital-assorbente. - vabbé un tocco di sciopero per animare la giornata-  e zac ci si trova a rincorrere la verità per evitare lavoricidi

lo sapevo che la batfactory era solo una copertura... uffa

ultimo messaggio in codice alla blogopalla: "ragazzi e ragazze, se sopravvivo ci vediamo fra qualche giorno" sister-condor

postato da sisternet | categoRia | 21:34 | commenti (3)
 

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Calendario di Natale virtuale....ma quello con le caselline da aprire è già appeso, una casellina già aperta e fra poco si fa anche la letterina a Babbo Natale.

postato da sisternet | categoRia | 07:58 | commenti (2)