Alice nella città


CIAO CIAO
Sono curiosa. Terribilmente. Della vita. Degli esseri umani. Degli spazi che abito e che visito con passo saltellante e silenzioso. Mi rivelo solo per lo sguardo divertito.

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venerdì, maggio 28, 2004
 

Terminator 3 

"Mamme del mondo unitevi...!"

Oggi il Ministro Moratti ha detto più o meno così: "Come ministro non dirò mai che sono contraria alla libertà di pensiero, ma permettetemi come mamma di essere preoccupata. Preoccupata per questi figli che vengono portati in piazza senza poter comprendere che cosa stiano facendo...un giorno poi andranno contro le istituzioni senza sapere perchè..."

Tradotto: "Oggi il/la poppante che sta nel corteo, domani potrebbe piazzare una bomba, una pallottola. Pensateci Mamme, domani potreste essere sotto l'occhio di una telecamera a fare dichiarazioni circa il/la pargolo/a e a discolparvi."

Da buona pacifista e tutelatrice ziesca dei nipotini di meno di un anno, che ho portato con madre consenziente, anche alla festa annuale del dolciniani della Valsesia (movimento antifascista e partigiano) ho reagito, come illustra la foto, con un sorriso... comprensivo.

postato da sisternet | categoRia | 17:29 | commenti (6)
 

Indovina chi sono!

fico1.jpg (44328 byte)Sono altri vicini di casa. Nel senso che abitano nell'altra scala. Ogni tanto ci si incrocia...e io che pensavo che fossero finti. Truccati, che venissero fuori da un armadio per dire quattro battute e fare un film e invece, questi fanno pure la spesa, occupano con l'auto i box, parlano con il portinee. Insomma sono vivi. Insomma lo sembrano...

postato da sisternet | categoRia | 16:55 | commenti


giovedì, maggio 27, 2004
 

Parole parole parole

Ad una conferenza di Industrial Design tenuta da un vero dandy milanese, ho scoperto che si possono imparare molte cose, al di là delle mode sugli arredamenti d’interni.

 

Be’ lo sapevate che in alcuni centri commerciali o supermercati, all’ora di pranzo vengono inserite negli impianti di condizionamento microparticelle con il profumo del pollo arrosto o delle patatine fritte per indirizzare la clientela ad andare al ristorante interno e ordinare questi piatti?

 

Che l’odore di pelle per cui sono famose le scarpe Church (quelle di James Bond) vengono potenziate con microcapsule in modo da permanere nel tempo?

In un’epoca di insicurezza economica, come la nostra, sono informazioni importanti.

 

Ma la cosa che mi ha fatto scattare un clic è l’uso del termine ‘progetto’. Nella conferenza se ne parlava per definire tutto: un progetto olfattivo, il progetto della domotica, il progetto tattile.

Clic Clic

Oè siamo precari, precarissimi. Non siamo in grado di avere delle proiezioni oltre l’anno di vita su molte delle nostre scelte, e ovunque ci parlano e parliamo di progetti.

“Sono pagata a progetto”

“Ascoltatelo è un bellissimo progetto musicale”

“Mi occupo di progetti editoriali”

“Sei diventata capo-progetto”

Lo uso io, lo usano in radio, lo usano le amiche che anni fa quando dicevo che stavo lavorando su un progetto mi guardavano strana, lo usano in azienda, lo trovo in università, al bar. Ovunque. Stamani la dentista mi ha valutato e mi ha detto "cara qui bisogna fare una programmazione, direi un progetto".

E’ positivo che si riconosca la parte progettuale, la creatività, quello che sta dentro le competenze, che rischiano di essere banalizzate, ridotte ad attività ripetitive, facilmente sotto-stimate e quindi considerate gratuite. Bene.

Ma il tarlo è “e se fosse un tappabuchi che cominciamo a usare per tutto, pensandoci dentro flussi di informazioni rassicuranti, di attività che ci superano e ci inglobano, come dire... di progetti?”

postato da sisternet | categoRia | 14:05 | commenti (8)


mercoledì, maggio 26, 2004
 

Mood del giorno

Prima sensazione della giornata verso le 6.30: “Oddio è finito l’effetto della pozione magica”

Seconda sensazione: “Ehi, C’è qualcunooooo?”

Terza sensazione: “Come sfogliare un mazzo di margherite giganti, che si riproduce in continuazione”

Quarta sensazione: “Uff”

Quinta sensazione: “mi devo concentrare, mi devo concentrare, mi devo concentrare”

Sesta sensazione: “Perché ho fatto quella domanda ieri sera? Ero lì, bevevo, tranquilla a chiacchierare della sua storia al di là dell’oceano. Perché? Ne potevo fare a meno. Uffi.Adesso ho un'informazione che mi balla tra le dita e di cui non so che farmene. So.”

Agitando bene e ripetendo la sequenza con diversi tipi di combinazioni, eccomi qui in effetto shekerato.

postato da sisternet | categoRia | 11:22 | commenti (8)


venerdì, maggio 21, 2004
 

Icone

Alla Trattoria Operaia, oasi dei cuori bolscevichi e degli stomaci vuoti, insieme alla bonazza della comune abbiamo dato spettacolo, parlando delle nostre icone sexi…Tra una fetta di pancetta e una tagliatella al ragù, in cima alle lista, nelle nostre nuvolette “romantiche” ci sta lui. Ma ve lo ricordate in Mo' Better Blues?

 
 
 
postato da sisternet | categoRia | 16:21 | commenti (2)


mercoledì, maggio 19, 2004
 

Photograph: Karl Popper, Prague, May 1994Chi ha torto e chi ragione?

Il mio capo-Popper ha tenuto un corso di etica della sostenibilità in università. Ha tenuto il corso perché non c’era nessuno disponibile e con un’impostazione diversa da quelle catalogate come laiche o come religiose. Così in venti ore di lezione è passato per Gaia, ha giocato a rimbalzino con l’eurocentrismo, è finito in India, è andato a spasso con Vandana Shiva e Sen, ed è tornato indietro con dei documenti di etica thai (nata dallo shock della crisi economica del 1997 delle Filippine) di cui si rammaricava di non poter tradurre la parte in lingua originale.

Capo-Popper dice agli studenti all’ultima lezione: “ Vabbè. Vi ho raccontato diversi aspetti della ragione morale. Qualcuno mi aveva chiesto di impostare il corso su che cosa sia giusto e che cosa sbagliato. Direi che in fondo il senso di queste lezioni sia più semplice. Insomma vi racconto questa storiella:

Un sabato Joshua e Hibrahim litigarono violentemente sul senso di una vicenda. Si presentarono davanti al rabbino in sinagoga, mentre questi faceva lezione ai bambini. Il rabbino ascoltò le ragioni di Joshua. E gli disse "Hai ragione Joshua" Poi ascoltò le ragioni opposte di Hibrahim e gli disse:”Hai perfettamente ragione Hibrahim”.

Allora un bambino si alzò dalla prima panca e gli disse: “Maestro, non si può dare ragione ad entrambi”

“Hai ragione”
postato da sisternet | categoRia | 09:14 | commenti (4)


martedì, maggio 18, 2004
 

Le atrocità del mondo d’occidente

#1

Oggi ne ho incontrato un gruppetto, che girava con mappa della città alla mano e si guardava in giro… e mi sono resa conto che conoscendoli si possono evitare… e quindi

Come riconoscere un prete dell’Opus Dei? Segni caratteristici:

  • sono talmente eleganti che sembrano usciti da Vogue-Vaticano
  • parlano spagnolo, essendo lingua ufficiale del movimento
  • lo sguardo è sempre dall’alto al basso
  • non rivolgono la parola al mondo femminile, ma silenziosi sguardi da seminaristi degli anni sessanta degni di entrare nel film Ieri, Oggi, Domani
  • non hanno il dono del dubbio nello sguardo, pensando di essere nel cono di luce della Verità

…per questo si perdono nelle città piccole come questa…

#2

Non ho televisione a casa. Non mi manca, ma quando vedo un video mi ipnotizzo. Alla comune dei cervelloni, dove dimoro due giorni a settimana, invece si passa dalla visione di Bonolis in prima serata a film, per i quali nessuno sarebbe disponibile a versare due centesimi.

Ieri sera ci siamo divertiti un mondo a vedere Innamorati Perfetti con zapping su Socci e Rambo.

L’atrocità è che Rambo era consigliato per un pubblico adulto, Socci no.
postato da sisternet | categoRia | 11:05 | commenti (2)


lunedì, maggio 17, 2004
 

Appunti di corsa 2

Ieri, ad un certo punto sono stata superata, con vera eleganza del movimento, da un trans. Indossava calzoncini microscopici con sopra un bellissimo gonnellino argentato. Ecco...ai trans che corrono non ci avevo mai pensato... penso possa essere la sfida del 2008.

postato da sisternet | categoRia | 11:44 | commenti (6)


domenica, maggio 16, 2004
 

Appunti di corsa

Correre tra donne è proprio bello. Una sensazione di tranquilla condivisione, senza parole o con un bel chiacchiericcio. Comunque 5000 donne tutte insieme fanno impressione. All’Avon Running, trucchi, unghie laccate, sorrisi, battute, ma insieme ad una determinazione piena e totale. A correre la 10 chilometri siamo in trecento. Ad aprire la gara la fanfara dei bersaglieri, per le quali si sono fatte battute in fase di partenza, che mi fanno ridere ancora. E chissà sarà il tipo (tutte concordano sulla mascolinità del proprietario) che ha lasciato l’auto all'entrata dell’arena, facendo ritardare la nostra partenza? E musica a palla, e divertimento, e i milanés a bere il Camparino e guardarci strani e le Alfa Romeo in giro. Donne e motori… Già, proprio una bella domenica mattina a Milano.

P.s. Mi sono domandata il senso del correre tra donne. A parte la goduria pura dello stare insieme, ho scoperto ieri che fino al 1968 era impedito alle donne la partecipazione alla maratona. Capito? Non 1908, 1968...
postato da sisternet | categoRia | 22:47 | commenti (1)
 

Katsushika Hokusai (1760-1849) a Palazzo Reale (Milano) Mostra Hukiyo-e

La visione di una cascata trasmessa in questo modo è geniale...nei secoli.

Tu che cosa vedi? Una cascata che scende, l'acqua del fiume che arriva al salto. Il prima e il dopo nella stessa figura. Se alzi lo sguardo sei sull'acqua del fiume; se lo abbassi sei nella cascata. E il cerchio blu porta l'occhio ad appoggiarsi lì.  E siamo sul finire del 1700...

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venerdì, maggio 14, 2004
 

“ Ueee guagliò, iammoninne”

Continuo a ridacchiare internamente al pensiero che sia così, ma lo dico spesso e poi scopro che non sono l’unica…

“Stavo correndo, poi mi è venuto un crampo e sono andato a piedi…”

oppure

“Ero al 37° chilometro, praticamente era fatta, ma la mente ha ceduto e ho proseguito a piedi”

Già, perché quando si parla di correre in maratona, in allenamento, insomma ovunque, è come se si salisse sulla moto invisibile di Napo-Orso-Capo. Altro che zen, qui si lascia giù il ranger!

postato da sisternet | categoRia | 18:14 | commenti (2)


mercoledì, maggio 12, 2004
 

Che figura di m....

Lo vedo arrivare da lontano. Se lo perdo arriverò tardissimo all'appuntamento, visto l'effetto a farfalla. Sì, quel cinque minuti di ritardo inziale che si riverberano fino a diventare un cinquanta minuti di tragica assenza rispetto alle altrui attese. Quindi, pensando alla possibile catastrofe, tengo ferma la mano sullo zaino giallo e inizio a correre. Uno due uno due uno due. Arrivo prima dell'autobus, che si ferma al semaforo.

"UuuuH Uh!" Mi esce un urlo liberatorio, lo stesso di quando finisco la mia ora di allenamento in mezzo ai boschi! In quel momento, improvvisamente, mi si svela la situazione. Io in mezzo a dieci persone, che mi guardano come se fossi uscita dal Paolo Pini in camicia da forza, nel centro di Milano. Sorrido e faccio finta di guardare una vetrina di rubinetteria. Vabbé, mi batte dentro la passione da runner e allora?

postato da sisternet | categoRia | 18:24 | commenti (5)
 

Feticci

Ieri Mr. Maldini con il quale ho lavorato tutto il giorno, indossava queste. Appena si alzava dalla sedia, camminava, giravamo insieme per la Bat Factory mi scoprivo ipnotizzata a fissarle. Devo avergli anche rivolto la parola senza staccare lo sguardo da loro. Ad un certo punto sento che dice:

"Belle vero? Sono le mie preferite"

“Già…bellissime, scusa ma sono incantevoli. Le indossi bene.”

“Eh, Eh sono uguali a quelle di Bond, James Bond”

“U-G-U-A-L-E”

E scoppiamo a ridere.

[Dio mio, ma quante fisse mi scopro? Anche le scarpe…mumble mumble in genere di qualsiasi conoscenza che faccio guardo che cosa portano ai piedi... E se mi piacciono, mi ricordo le scarpe che indossano, anche a distanza di anni. L'altro giorno, per distrarmi all'orale del dottorato ho guardato le scarpe dei commissari... due con timberland invernali e la signora con una classica e usatissima decollete... Me ne rendo conto ora. Oddio sono grave.]

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domenica, maggio 09, 2004
 

Questo? Fatto Quest'altro?fatto fatto

Casa ripulita, spazi riappropriati, attese comunicazioni (ma su questo punto non ci posso far molto), faccio valigia e questa sera riparto per un'altra settimana verso le basse lande di questa regione. [Sono la incarnazione dei cervelli nomadi... se continuo, mi propongo come caso studio alla Braidotta Braidotti...)

postato da sisternet | categoRia | 14:46 | commenti (3)
 

Sensazioni della domenica mattina

In tre settimane sono cambiate moltissime cose nella mia vita. Faccio fatica a starmi dietro. Prospettive stravolte. Ho fatto tutto io, che di solito medito e rimedito mille volte una mossa. Ho seguito l’istinto, così di getto. Sono cambiata. Mi stupisco di sentirmi libera a studiare, scrivere, indagare. Comincio a prender atto di chi io sia in realtà. E’ una fatica mostruosa. Fatica nel disincrostarmi di tutte le ipotesi, idee, immaginari collettivi assorbiti da quando ero piccina.

La vita che sto costruendo caparbiamente, mi piace troppo.  Ne sorrido trastullando la tastiera del PC.
postato da sisternet | categoRia | 14:31 | commenti (1)


sabato, maggio 08, 2004
 

Come è andato il concorso di dottorato?

sono arrivata prima sono arrivata prima sono arrivata prima sono arrivata prima sono arrivata prima sono arrivata prima sono arrivata prima. Tagliato il traguardo in scioltezza, direi. Ora spero solo che il mio coordinatore sia Tina Pica, o meglio ancora, David. Nel primo secondo dopo la lettura della graduatoria ho sentito l'ego che ballava il can can a braccetto con il Sé (Freud, Lacan etc ci avrebbero fato una bella foto). L'attimo successivo è stato impiegato dalla sottoscritta a far passare il senso di colpa dell'avere una borsa di studio, che gli altri non avranno, su come far tornare i conti di casa, lavoro, distanze varie. Poi mi sono mandata a ffanc da sola e ho sorriso!

postato da sisternet | categoRia | 16:47 | commenti (6)


martedì, maggio 04, 2004
 

Studio Et Laboro

Nel Baillame di questo mese ho fatto lo scritto per un Dottorato (la D maiuscola va in omaggio alla città del sapere che siede nel mio cervello e non più nelle cattedrali vuote universitarie). Non so come sia andata ancora, in compenso in Commissione c'era lui. Era stato un mio professore. Gli anni trascorsi gli hanno fatto un gran bene. Ora è praticamente un sosia di David Niven.Mi sono sentita catapultata in un film anni cinquanta. Eh sì era il mio idolo da piccola. Mi sono vista tutti i suoi film. Mi piaceva la sua eleganza, quel fascino dandy, in cui ogni tanto mi ci impiglio ancora.

Per dovere di cronaca gli altri membri della Commissione:

Tina Pica e Vittorio de Sica

 

 

 

 

 

Direi che tutte le fortune capitano a me...eh eh.

postato da sisternet | categoRia | 15:56 | commenti (3)
 

May Day May Day May Day

Sono giorni che vorrei scrivere, ma non riesco. Tempi stretti, connessioni difficoltose e Mr. Spinder che si lima le unghie...

Il Primo Maggio è stato il giorno di una consapevolezza in più. Il concertone in differita, i centri commerciali e le grandi catene di abbigliamento, etc. aperti al pubblico. La Festa del Lavoro massacrata con un sorriso. Quest’anno sono scesa in piazza a Milano. Avrei voluto che ci fosse un filo rosso che stringesse i precari di oggi, ai tradizionali lavoratori e alle lavoratrici di ieri e di oggi. Un filo rosso di lotte e di dignità. Un filo-progetto che a livello sociale mi dicesse che esisto, che faccio parte di un movimento atomizzato, che mi desse una carica per buttarmi in qualche nuova avventura creativa-politicol-lavorativa, che facesse superare quel senso di precarietà che ormai è entrata nel mio DNA, facendomi arretrare su tutte le scelte che vanno oltre l'anno solare. E dico tutte.

Invece o festa o canzoni e solo qualche picchetto ai negozi del centro. Mi sono divertita come in un enorme centro sociale portato nelle strade, nulla di più e nulla di meno. Dentro di me, un sottile mal di stomaco e un’attesa non ripagata. Mi son detta che mi devo muovere.

Tiro fuori dall’armadio La Sisternet Production, messa in naftalina, metto il tutino e mi rimetto in connessione con le precarie del mondo. A fine mese è previsto il primo vagito della creatura.

postato da sisternet | categoRia | 12:41 | commenti (1)