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Sono curiosa. Terribilmente. Della vita. Degli esseri umani. Degli spazi che abito e che visito con passo saltellante e silenzioso. Mi rivelo solo per lo sguardo divertito.
il maratoneta ritrovato
perso tra lerighe
frattaglie
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Play Off?
il topo di Springfield
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lesha
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profili in beige
la scrittrice in trasferta
letture sotto la luna
les Gammmas! Les Gammmas!
letture dalla dimensione antagonista
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sincronie elettroniche
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ai ran iu ran
barlafus
brunobruno
le avventure di grande casco
mavalĂ valĂ
mondialcoscia
ritratti
sensi liberi
sister jena
tempi liberati
visitato *loading* volte
E' iniziata la settimana del sano e onesto lavoro retribuito...

Tratto da www.bonvi.it
Il popolo delle corse non competitive riserva sempre delle sorprese
“Guarda te lo dice uno che lo sa. Tra quello che ho imparato e quello che ho dimenticato…ho una certa esperienza”
Tre suore nigeriane vestite in blu e nero, nel luogo del buen retiro dell’Inter. Ho pensato che se avessero fatto un flic floc potevano essere delle cugine…
Desideri per il weekend
Andare al mare e galleggiare
Correre correre correre
Scrivere scrivere
amarsi all'infinito dormire ricominciare... mangiare
scusa dove eravamo rimasti?
[uno o più di questi sono difficili da realizzare…direi impossibili, intanto li metto lì in controluce]![]()
Mr Rich:“La mia Cagiva fa pot pot pot”
e io continuo “…come la Ducati”
e mentre lo penso sento che lui dice
“Vuoi mettere con il sibilo delle Honda. Fanno fzzzz”
“Direi che c’è più soddisfazione a stare sul pot pot pot!”
“Già ”
“Domani olio la catena”
“Con l’olio motore?”
Ma quando mi ricapita un colleghino con queste affinitĂ intellettive?
Il conto della massaia post Europei
Ma adesso che Totti&C sono rientrati, le 6 playstation, i biliardi, il TIR pieno di derrate alimentari che più buone non si può, che erano parcheggiate nell'albergo faraonico di Lisboa per allietare questi "guerrieri" del pallone, che fine fanno?

Sensibili ai firewall
“Ho un router che mi da fastidio” “Point to point è più sicuro.” “Flaggo e così non ci penso più” “Usate il patch” “Basta trasformare tutto in un gateway” “Aaah la VPN” "No, noi abbiamo cambiato dominio"
Sono tre settimane che partecipo a riunioni di questo genere…ma voi blogger-informatizzanti come fate? Non è che vi siete replicati per essere sempre update?
Sulla Geniale percorro le vie della piccola città dove abito. E’ sera. Sto andando ad un appuntamento in centro. Gli artisti di strada sono posizionati agli angoli della zona pedonale. Sono in ritardo. Telefonate lunghe e silenziose hanno rallentato i ritmi della giornata.
Faccio una via secondaria, sperando in un parcheggio vicinissimo alla piazza principale. Vedo sul maxischermo posizionato in piazza le immagini di una partita di calcio. Me ne ero dimenticata. Altro che parcheggio, qui auto si accumulano l’una sull’altra, come le persone e i curiosi. Continuo il mio tragitto. I miracoli sono sempre possibili… Non ora. Nessun posticino libero. Arrivo a ridosso della fila di auto ferma al semaforo. E’ rosso. L’auto davanti a me mette una freccia ed accosta. Guardo la targa. La rileggo. La riconosco. E’ il mio ex fidanzato! Sto per suonare il clacson e salutarlo quando vedo in controluce il profilo del suo viso che si avvicina a quella del passeggero femmina che gli siede accanto. I contorni si mischiano.
Comincio a ridere. Mi vedo da fuori come in un film. Sono appoggiata al volante e ridacchio. Alzo lo sguardo verso il semaforo. Il rosso continua. Allungo l’occhio alla mia sinistra. Si sono staccati. Sorridono. Oddio no, ricominciano. Lui guarda nello specchietto. Velocissima faccio finta di cercare qualcosa nella borsa, ma fortunatamente il bip bip dell’auto dietro mi avvisa che è scattato il verde.
Liberata e ridacchiante ringrazio l’abbonamento alle prime visioni dell’etere. Quando si dice che il servizio supera le richieste oltre ogni immaginazione…Ci sono parole che rimangono come ritornelli della notte...
"Gira la gonna contro il vento
Si potesse fermare
Gira la gonna contro il tempo
Si potesse aiutare."
da Piumetta, Ivano Fossati in Discanto (1990)
Indovina indovinello...
Se il chill-out serale è stato un concerto di pizzica e taranta...quanto può essere stato esplosiva e travolgente la giornata?

L'ho trovato sul sito di Doug. Lo linko. Ne ero innamorata da piccola. Seguivo i dibattiti tra Almirante e Berlinguer, perché, anche se capivo poco, era divertente vedere le passioni politiche a confronto. Li guardavo bevendo ogni parola. Poi ho imparato ad apprezzarlo per le idee. A 11 anni ero stata nominata "la comunista di casa": avevo litigato pesantemente con mio padre, perchè un operaio che lavorava con lui si era rivolto ai sindacati, e io mi ero alleata con le ragioni di Gino P. Quando lo incrociavo in cortile, mi vergognavo per questa stupida lotta di mio padre, che, in realtà , è sempre stato più un compagno di lavoro che un imprenditore. Aveva ragione quest'uomo che girava con il basco blu, gli occhi buoni e un passato da contadino. Per lui, qualche punizione per la mia irremovibilità nel dar torto ai miei, me la sono beccata... però era la cosa più naturale che potessi fare. Così, "comunista" lo sono rimasta. Dentro.
“Quando ho incontrato Colette […]
Non era una ricerca di cultura, di conoscenza,
era necessità , era fame, era gioia.”
Sono tre ore che mi chiedo chi fosse a fare una dichiarazione simile. Una voce forte, densa. Quasi maschile. Una frase che avrei sottoscritto per il desiderio umano che svela. Sentita quasi per caso su RadioRai3 mentre sulla Geniale passavo da un’azienda all’altra in quello che si sta trasformando nel Motel Italia. Già .
Mi sto occupando di quell’incubo che è l’applicazione del Codice sulla Privacy. Quel Codice che il nostro simpaticissimo nano da giardino, che ci governa, ha derogato una settimana fa. Quel Codice che sta imponendo a mille rivoli di banche dati di essere custoditi come gli archivi di un enorme motel.
E’ naturale che la mia sete di idee, di senso, di memoria e prospettive sia aumentato a dismisura.
Ora indagando il sito della radio ho scoperto di chi era la voce. Maria Luisa Spaziani.
Ne ho sorriso. Un poeta, di umanitĂ profonda, tempo fa, mi aveva detto che in qualche modo, giocando sulle parole, mi aveva abbinato a lei. Ecco allora qualcosa di lei:
Sanno il volto profondo del rancore
gli uomini che vivono da frutto
e mai furono fiore?
Maria Luisa Spaziani
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Medico-Sister - Ovvero "Si può?"
M - Mi faccia ricordare...
S - Sono intollerante ai lieviti e a tutti i tipi di fermentazione...
M- Dieta di rotazione 3+1? [trad. 3 giorni senza senza l’ombra di lieviti (vino, birra, latticini, pane. salse, Tabasco) +1 abbastanza libero in cui alla fine mi riduco al bere libero...]
S – Già . Fatta scrupolosamente, quasi. Avrò sgarrato una settimana… su 4 mesi…
M (ride) – Mi sembra umano. Comunque vediamo il sistema immunitario come ha risposto e poi vorresti cambiare la dieta?
S – Be’ sa…corro. E vorrei mangiare il pane con la Nutella alla fine della corsa…oppure quello che c’è insomma.
M (ride) – dai vediamo come va…
[test Dria in corso…test Dria fatto]
M – Direi che va bene… allora cambiamo. Be’ tentiamo e poi fra un mese mi telefoni e mi dici come va. Se stai male si torna indietro, vuol dire semplicemente che ci vuole più tempo…Quindi ora 2+1 oppure mercoledì+ sabato (solo un pasto) + domenica festa. Scegli.
S (con gli occhi a forma di fette di pane e Nutella…e il sorriso fino alle orecchie) – Direi la seconda!…no, o forse la prima. Oddio e se facessi tutte e due?
Direi che la morale Ă©...

La Notizia del Giorno
Quando si esce dal Metro a Belleville, ci si trova in pieno nella comunità cinese di Parigi. Tavolini inventati con intorno capannelli di gente assiepata per vedere e scommettere al gioco più vecchio del mondo...il gioco delle tre carte, che nella versione cino è fatta con tre pedine di domino.
Ora, visto che il mondo è paese:
1. quanto hanno pagato per il rilascio ad effetto pre-elettorale?
2. li hanno lasciati liberi o li hanno liberati? (ragĂ , e mettetevi d'accordo prima di fare dichiarazioni alla stampa...fatevi un giro allo Zebre di Belleville)

Venere era un pallino nero su sfondo arancione. Talmente vicino, da pensare che l’universo sia a portata di mano. O meglio, a portata di uno strumento ottico umano.
Al castello un via vai di persone, bimbi e i responsabili dell’Osservatorio visibilmente orgogliosi, ma poco desiderosi di rispondere alle mille domande che ho fatto…uffa.

Ieri notte in auto verso Est. Buio. La radio trasmetterà canzoni mixate fino all’alba.
Sull’orizzonte alla fine dell’autostrada spunta un disco rosso, enorme.
E’ la luna.
Sale lentamente a bordo del nero dell’asfalto e della notte.
Ancella vigile e ruotante controlla che sia tutto in ordine.
Domani Venere passerĂ tra noi e il Sole dopo 122 anni.
Un piccolo Golia tra la Terra e il disco solare
Una sfera scura che passeggia rosseggiando nell'universo,
secondo una logica ferrea di pesi e rotazioni.
Domani mattina salgo a guardare il cielo dal castello sopra la cittĂ .
Il motorino sta per girare all’incrocio. L’auto arriva e lo schiva. Il ragazzino da sotto il casco lo manda a quel paese. L’auto inchioda e il quarantenne mette fuori dal finestrino la mano per chiedere se quell’altro ha qualcosa da dire.
Pausa di tensione. La gente intorno continua a camminare con i corpi che proseguono nelle loro direzioni, le teste però sono voltate verso il motorino.
“Sei come Schumacher!” gli urla il ragazzino e se ne va.
Il quarantenne scuote la testa.
Altra generazione, lui avrebbe fatto sicuramente di più…Sale le scale davanti a me…
Sposta una gamba, “R-I-
Poi l’altra …C-H”
Il ragazzino –informatico che collabora con me ha i jeans con la scritta sulle tasche posteriori “R I C H”
Quando si dice il potere dell’informazione mediatica…
dopo una rampa siamo all’entrata dell’ufficio:
“Prima tu, che sei il capo”
“Prego, tu. E’ un piacere”
E il mio sorriso è lo stesso di Nosferatu di Murnau.

Farò il tagliando ai 500 chilometri percorsi.
Così mi hanno detto ieri quando mi hanno consegnato il libretto di circolazione. Il telaino da corsa è registrato alla FIASP!
Be’ registrati già i primi 14, con altri runner che mi salutano:“ Ehi, ci sei anche tu!”
Ieri giro in pineta con una salita da apparizioni della triade su nuvoletta. Incontrati gnomi travestiti da botticelle Splugen, bambini che tagliavano per i sentieri, signore che parlavano di ricette e uomini che urlavano al bosco “chel lì, tel disi mi, l’è un pirla”. Ma i sentieri in discesa, nei boschi e i superamenti con “Pista!” hanno reso il tutto molto molto divertente. Mangiata anche una marmellata di mele buona buona al Pit Stop, spalmata direttamente sulla mano (ah st’ intolleranze…)

Questa è stata la mia domenica! Insomma una goduria.
Ovvio non ho la barba...però la Nutella c'era. Vista in lontananza al mattino, spalmata con arte (lasciando il barattolone con il vetro ricoperto di un sottilissimo stratino in modo da non far capire che dentro è vuoto) nel pomeriggio, e mangiata fino alle 2 di notte con Fiano d'Avellino e chiacchericcio. Al primo morso mi sono sentita immersa e ho pensato che la Nutella fosse arrivata a sbaffi fino alle orecchie. Mi è venuto da ridere perchè capita lo stesso quando mangio il gelato. Riesco a entrare nella coppetta. Qui mi sono detta che non era il caso, visto che mi sentivo i denti cioccolosi. E quindi che si fa? Si da un altro morso! Che soddisfazione.
dopo due giorni di tentativi sono riuscita a superare la barriera di fuoco messa da Mr.Splinder...prrrrrrr