Alice nella città


CIAO CIAO
Sono curiosa. Terribilmente. Della vita. Degli esseri umani. Degli spazi che abito e che visito con passo saltellante e silenzioso. Mi rivelo solo per lo sguardo divertito.

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domenica, aprile 24, 2005
 
Una volta, in Europa...
 
Ho acquistato il libro di Berger dopo una seduta di circa quattro ore dalla "stilista della cofana". Quattro ore di ripasso di tutte le riviste femminili degli ultimi mesi. Su tutte, un'intervista a Licia Maglietta che parla delle passioni amorose, come del motore ai cambiamenti, a quelle scelte e decisioni che forse non faremmo mai se non mosse dalla passione. Ho segnato i testi che lei ha usato per una rappresentazione scenica. Gli autori erano in parte nuovi per me: John Berger, Alda Merini, Assia Djebar.
Ho cominciato dal testo di Berger.
Si legge in quarta di copertina “una sconvolgente raccolta di storie d’amore dedicata agli ‘umili’ del nostro tempo”. Racconti brevi che  descrivono vite, scelte, in cui la parola amore prende aspetti e sostanza distanti dal comune senso di passione. Un passo del racconto che da il titolo al libro nella traduzione italiana.
 
[…] All’improvviso ricordo.
Lasci che un uomo ti penetri dentro, e non sei più capace di valutarlo o di giudicarlo, e neppure di dargli una storia. Tutto ciò che è stato si gonfia insieme alle labbra della bocca in cui tu lo accogli e lui ti riempe, di quel luogo non sai più di quanto tu non sappia del bambino a venire che porti in grembo.
Di lui, una volta che se ne è andato, puoi raccontarti quello che vuoi, ma tutto rimane remoto se lo paragoni ai luoghi che hai dentro e a cui lo hai portato. […]
 
La mente va agli umili che ho conosciuto, a quelli che incontro, alla loro saggia umanità. Al sapere che incorporano nei gesti, quando invece li si cerca disperatamente nelle parole. Al comprendere fine e sapiente dell’uomo e della donna, al loro ascolto, al di là delle loro cognizioni.
Ma quello che non capivo era l’ “umile”, poi una folgorazione: non è l’umile in sé, ma sono quelle figure che consideriamo umiliati dalla vita, da se stessi, dal destino.
L’amore su questi stride, diventa tagliente e la passione si distorce nelle giornate dure degli operai delle fonderie, nel mondo contadino e delle solitudini delle montagne, sulle donne che sentono profondamente sentimenti e lotte sociali, ma che forse non sanno nemmeno leggere. Leggerne i tremori, rileggersi in vite che appaiono improbabili e lontane, in quel sentire comune che amore e dolore porta con sé. Le emozioni della lettrice, del lettore si flettono, si muovono fino a scoppiare di fronte alla pagina letta, allo svolgersi inesorabile delle trame, delle esistenze che fanno da specchio interiore.
postato da sisternet | categoRia tempi liberati | 18:40 | commenti (2)
 

Splinder ti odio!

Fra poco cambio piattaforma. Mi sono scocciata. Giorni e giorni senza poter postare, perchè la faccina "abbi pazienza" lampeggiava per minuti e minuti e minuti. Nel frattempo ho lavorato, insegnato ad un gruppetto di ingegneri (paaauuuraaa), corso, mi sono divertita e ho accumulato parole su parole che ora a valanga inserisco. Già, perchè nella testa sono già pubbliche. Ora,come direbbe l'amica blogger ,"schiscio il bùtun".  Comunque questa mi sembra la stessa politica di Libero con la posta gratuita. Cheppalle.

postato da sisternet | categoRia mavalàvalà | 18:14 | commenti (1)


mercoledì, aprile 20, 2005
 

 Habemus il nuovo maestro di vigna

Il ragazzo si presenta in realtà come un elaborato e fine amministratore delegato di tenute di Brunello di Montalcino, di Sautérnes.

 
In suo onore ho ricevuto i seguenti sms:
ore 12.20 da aliceadsl.it Habemus Papam, dominum Michele, Sanctae Romane Ecclesiae cardinalem Giordano, qui sibi nomen imposuit Simone I
Ero in Regione Lombardia. Ci ho creduto. L’ho detto. C’è stato uno sbandamento del Pirellone, anche se vuoto.
Ore 18.10 arriva voce della fumata bianca. Con Lolita ci piazzamo davanti alla TV, io con pezzi di cioccolata. Non si sa mai. Lei digita velocemente per essere pronta all’annuncio
Battute e risposte nel giro di qualche minuto con il giornalista-bradipo
-Speriamo che sia la volta buona buona. Ho puntato 5 euro su Bergoglio.
Chiedo:
- Chi? Quello che prende l’autobus?
-Sì. Ma adesso lo può restituire
Ore 18.20 Alla ricerca del tempo perduto messaggia
-habemus papam
- chi dici chi sarà?
-Il tedesco!
[e chi è? Cassandra?]
Ore 18.45 Cell@ - altro papa della madonna
Ore 18.50 allaricerca – Bene…detto [E’ proprio Cassandra]
Ore 19.20 il colleghino fumato – Habemus sto cazzo de papam. Cristo… è Ratzinger…
Ore 20.13 il giornalista bradipo – Predica bene razzinge male

Amen.   

 
postato da sisternet | categoRia mavalàvalà | 00:13 | commenti


lunedì, aprile 18, 2005
 

Divertimento in Progressione

Corso al freddo. Corso sotto la pioggia battente. Felice. Senza accorgermi dei chilometri percorsi, con la mente che si coccolava nei passi continui e veloci. Il fango arrivava fino al ginocchio. Ho guardato il cronometro bagnato allibita. Ho rifatto i calcoli più volte. Se fossero reali sto volando. Ed è passione lieve.

postato da sisternet | categoRia ai ran iu ran | 13:14 | commenti (4)
 

Parole e visioni

Le parole di Berger cadono dentro e provocano emozioni, deflagrazioni dolorose. Amori umili e svolgersi di vite che la speranza della sopravvivenza spinge al limite. I dolori sordi e privi di imbellimenti, di sterili colorazioni spostano le mie certezze dal loro baricentro e il sentire si fa acuto. Vorrei. Credere. Alle favole.

postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 12:43 | commenti (1)


domenica, aprile 17, 2005
 

Certificatio Ecclesiae

La Cappella Sistina e gli altri locali dove si riunirà il conclave sono stati schermati a prova di hackers e di Spiriti Santi.

postato da sisternet | categoRia sister jena | 09:54 | commenti (3)


giovedì, aprile 14, 2005
 

Che mondo sarebbe se...?

La domanda vera è amaramente "perché?" "Perché qualcuno si accanisce contro la mia bicicletta, parcheggiata correttamente nel locale comune del condominio da settembre scorso?"

Il portinaio-maniaco mi ha guardata con fare sornione e mi ha consigliato di metterla in cantina e di avvitare meglio la valvola con una pinzetta, che mi avrebbe prestato lui. Gli volevo chiedere se è la stessa pinza che usa per manomettermela. E poi dice che non capisce. In me sorge la piccola paranoia. Certo perché gli atti vandalici accadono da dopo che mi sono abbonata a Il Manifesto+Alias a fine gennaio con invio postale. La prima settimana, il silenzio, tutto bene. La seconda settimana non mi è arrivato il quotidiano, ma Alias sì. La quarta è stata fatta fuori la ruota posteriore. Ora la ruota anteriore. Ecco se tutto ciò fosse realmente correlato, direi che ho fatto bene.

Già perché penso che un abbonamento ad un quotidiano, come il Manifesto sia un gesto a doppia valenza. La prima è il sostegno alla libertà di pensiero e di espressione e al coraggio di gestirlo nel tempo; la seconda è verso la comunità di cui si fa parte. E’ una dichiarazione politica, nel senso di gesto pubblico, di rottura e di appoggio a parole coraggiose già solo nell’atto di essere pubblicate. Mi ero domandata allora se il gesto politico stesse nell’obbligare l’edicolante a procurami una copia oppure fosse più “politico” l’arrivo nella posta condominiale. Ecco, se le angherie alla Gazelle fossero il frutto di tale decisione, sono pronta a dare battaglia. Silenziosa e meno.

postato da sisternet | categoRia mavalàvalà | 16:03 | commenti (4)
 

Depressioni internazionali

Finalmente la verità. Tutta la verità. Nient'altro che la verità! Basta con i silenzi. I camuffamenti. Le omissioni. Diciamolo apertamente una buona volta. Calipari si è suicidato simulando prima il finto rapimento della Sgrena poi l'attacco americano. Ecco detto. Ora possiamo tornare a leggere i fumetti della Walt Disney e a bere CocaCola senza sensi di colpa.

postato da sisternet | categoRia sister jena | 14:05 | commenti (1)


mercoledì, aprile 13, 2005
 

Aperitivo in compagnia

Scrivo al computer e sgranocchio patatine. E' l'ora dell'aperitivo. Il gatto-cellula mi guarda e fissa alternativamente il sacchetto di patate appoggiato sul tavolo e me. Gli dico che non é il caso; che non gli piacciono. nulla. incurante torna e ritorna all'attacco. alla fine gli metto lì una patatina a dimostrazione. si avvicina, annusa e se la mangia. mi guarda trionfante leccandosi i baffi. ora provo a darli un martini con l'oliva.

postato da sisternet | categoRia tempi liberati | 20:30 | commenti (2)
 

E' semplice semplice...

...talmente semplice che non ci si crede. e oggi mentre ascoltavo il CD che ogni anno il collega universitario mi regala per l'8 marzo (quest' anno con un mese di ritardo) con una compilation di pezzi a tema femminile. Ho scoperto questo testo di Max Gazzè, che è semplice semplice, e mi è venuto da ridere. Metterlo in un cd per la festa delle donne è stato semplicemente geniale. Mi sa che il collega è gay. e rido "ad libitum"

Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
E a volte peggiora le cose
Credimi pensavo davvero di avere superato il momento difficile
Ed ancora adesso non mi è chiaro lo sbaglio che ho fatto
Se il vero sbaglio è stato il mio
Perché dai miei trent'anni ti aspettavi un uomo col senso del dovere
Perché chi s'innamora non deve dirlo a nessuno nessuno
Oppure è un impudente enfatica demenza
Nel farti le carezze girata dall'altra parte
Ho la strana sensazione di un amore acceso
Esploso troppo presto fra le mani
E cara Valentina che fatica innaturale perdonare a me stesso
Di essere io di essere fatto così male
Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
E a volte peggiora le cose...

E tu sarai il pretesto per approfondire
Un piccolo problema personale di filosofia
Su come trarre giovamento dal non piacere agli altri
Come in fondo ci si aspetta che sia
Per esempio non è vero
che poi mi dilungo spesso su un solo argomento... (ad libitum)

postato da sisternet | categoRia ritratti | 17:43 | commenti (1)
 

I must della stagione primavera/estate 2005

A Brescia si è aperta l'EXA, la manifestazione delle armi sportive e outdoor. Nello spazio per i servizi di ordine pubblico sono esposti manganelli e da ieri sera nello stand della celere si sono aggiunti anche candelotti fumogeni a strisce nere e blu perfettamente in stile con le tendenze del design dettate dalla settimana del mobile di Milano.

postato da sisternet | categoRia sister jena | 17:34 | commenti


martedì, aprile 12, 2005
 

Scusi, quando è il prossimo ristoro?

 

postato da sisternet | categoRia ai ran iu ran | 18:46 | commenti (3)


lunedì, aprile 11, 2005
 

CW verona

Ho la RAM intasata di emozioni. Sensazioni.

Una corsa vista da fuori nell'alba domenicale e poi vini, degustazioni, gente intorno, le mie insofferenze in mezzo alla folla, il cibo, la degustazione di olio, la voglia di una vita diversa e una domanda su tutto: “perché chi fa vino ha sempre una faccia bellissima?”

Comunque ho in saccoccia un pinot noir Cantina Rottensteiner e due Paterna.

 

postato da sisternet | categoRia tempi liberati | 12:47 | commenti (2)


mercoledì, aprile 06, 2005
 

Protezione Divina Sms

Ai milioni di pellegrini che stanno partendo per Roma, ricordiamo che non sono previsti miracoli nelle prossime ore e che l’uomo deceduto in settimana non è il messia.

postato da sisternet | categoRia sister jena | 14:57 | commenti (2)


lunedì, aprile 04, 2005
 

N.Y. 2005. Anything Else.

lo sussurro dentro. all'alba del sentiero nel bosco. sull'asfalto. indagando il cronometro. valutando i segnali sulla pista intorno al lago. lo respiro. lo sento nello scalpitare interiore. nella figura riflessa del cancello a vetro. nella figura più agile e veloce del proprio sentire, più leggera del proprio agire. nelle tabelle che si superano. nei calcoli. nello stomaco stritolato nello sforzo. nell'emozione rappresa al pensiero. nel desiderio forte e pregnante. ed è inizio. solo.

postato da sisternet | categoRia ai ran iu ran | 16:35 | commenti (6)
 

Della morte e di altre venturose avventure

 Qui si danno parole ad un disagio sentito. Ad uno strano presentimento. Ad altre narrazioni su ciò che avverrà.

 #1

Come si fa a raccontare una morte? Una morte in TV. Una morte individuale e non imputabile ad attacchi terroristici, ad errori amici, a disastri naturali che avrebbero fatto sparire anche i dinosauri. No. Solo una morte umana. Respiro dopo respiro, dichiarazioni su dichiarazioni. Le lacrime degli amici riprese sempre più da vicino e il senso sempre più forte della solitudine di chi se ne sta andando, persa nelle parole, nel buon senso, nelle continue ricerche di  riempire le ventiquattrore della diretta TV. Perchè "è vero!Lo ha detto la TV"!

Mia nonna, quando ero piccola, quando la morte arrivava per parenti, personaggi pubblici mi faceva staccare la radio, la televisione. E mi raccontava che quello era il lutto: un silenzio e un distacco dal ritmo accanito e quotidiano delle canzoni, delle distrazioni. Era una sensazione strana, di vuoto infinito, di lunghezza interminabile delle ore, dei minuti. Il pomeriggio non passava più. Sembrava quasi che il tempo avesse rallentato improvvisamente. Era il senso di qualcosa che irrompeva e stravolgeva i ritmi, le abitudini e le quotidianità. Era qualcosa di travolgente e indicibile. La sera si riprendeva il ritmo con la cena e poi il giorno dopo i suoni delle voci, delle musiche circolavano di nuovo per casa.

 Ero piccola, avrò avuto una decina d’anni. Era agosto. Era il giorno dopo il mio compleanno. Avevo voglia di starmene ad ascoltare la radio con la finestra aperta sull’estate e invece nulla.

 Il silenzio entrava nel salone, la radio era muta. Il papa era morto da qualche ora a Castelgandolfo. La televisione ricordava l’evento insieme al ricordo dello sganciamento della bomba su Hiroshima. Dopo le notizie, la televisione fu spenta e la radio fece la stessa fine.

 Da allora e dopo qualche morte più vicina a me, mi sembra che non ci sia miglior suono di fronte alla morte delle parole mute del silenzio.  L’abbandonarsi al non dire, al non fare rumore per riempire un vuoto di senso che percuote il nostro essere aggrappati costantemente alla vita, sperando che qualcuno abbia scoperto l’elisir dell’eternità è l'unico modo per guardare negli occhi e tener per mano chi se ne va.

postato da sisternet | categoRia barlafus | 11:48 | commenti (1)
 

#2 Esami di diritto pubblico: Pisanu Rimandato!

Il Ministro degli Interno dello Stato italiano ha dichiarato venerdì scorso che, per rispetto allo straordinario attaccamento alla vita del papa, le elezioni si sarebbero tenute regolarmente. Ma la risposta corretta non era: “Le elezioni si terranno in quanto l’Italia è Stato laico e la religione cattolica non è più religione di Stato?”

postato da sisternet | categoRia sister jena | 11:46 | commenti (2)
 

#3 Delle Afriche...

Non so nulla delle congiunzioni astrali, conosco poco quale sia il mio prossimo futuro, ma conosco almeno 5 persone che sono partite, partono e partiranno nei prossimi tre mesi per il Burkina Faso. Nazione minuscolissima che sembra aver polarizzato il mondo intorno a me.

Sorrido. E' una nuova settimana. Apro il mio oroscopo su Internazionale e leggo:


Leone (23 luglio - 22 agosto)

È una buona settimana per procurarsi un allarme antifurto, uno spray urticante e un amuleto per la protezione della mente, di quelli reclamizzati sull'ultima pagina di molte riviste. Diventare sicurissimo e protetto dovrà trasformarsi in un'ossessione. PESCE D'APRILE! Stavo solo verificando quanto sei vulnerabile al terrorismo compulsivo dei mezzi d'informazione. La verità, Leone, è che stai attraversando una fase in cui dovresti espandere il tuo senso dell'avventura e aumentare la tua disponibilità a correre rischi calcolati. Invece di allarmi, spray urticanti e amuleti, perché non ti procuri una scala di corda, un arpione per coccodrilli e una sella da cammello?

E cche é? Un segno del destino? Vado a vedere se c'è qualche maratona ad Ouagadougou...

postato da sisternet | categoRia mavalàvalà | 11:45 | commenti (4)