Alice nella città


CIAO CIAO
Sono curiosa. Terribilmente. Della vita. Degli esseri umani. Degli spazi che abito e che visito con passo saltellante e silenzioso. Mi rivelo solo per lo sguardo divertito.

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giovedì, dicembre 29, 2005
 

Buoni Propositi per l'anno nuovo

Oggi ero un po' melanconica... indecisa su tutto o quasi, poi sono andata a sfrigugliare nell'oroscopo di Internazionale e voilà. Mi è scattato un sorriso e l'idea di preparare scatoloni per una vita arricchita.


Leone (23 luglio - 22 agosto)

Conosco delle persone che hanno il senso della famiglia ma non hanno molti contatti con i genitori e i fratelli e non hanno avuto figli. Preferiscono spegnere la loro sete di intimità agganciandosi a una famiglia spirituale – una tribù di persone che la pensano come loro e condividono i loro valori. I prossimi mesi saranno il momento giusto per cercare un gruppo simile o, se ne hai già trovato uno, di approfondire e allargare la tua rete di relazioni. Per farlo non dovrai sacrificare i rapporti con i tuoi parenti biologici. Più famiglie hai, e più riuscirai a mantenere intatta la tua salute mentale.

postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 18:07 | commenti (4)


lunedì, dicembre 26, 2005
 
Babbo Natale in stereo
La barba è lunga e grigia. Il fisico corpulento. Il viso largo e aperto. Sembra nato per interpretare Karl marx per undici mesi all’anno e Babbo Natale per il resto. Chissà che cosa avrà fatto in una precedente vita. Ora è così. Finanziato dai servizi sociali e da piccoli lavori saltuari. Bruno si è conquistato amicizie accanto ai banconi del bar del centro: E’ un personaggio. Quando hanno cambiato gestione in quel localino in fondo alla scalinata ha proposto la sua idea. Così da dicembre gira vestito di rosso e bianco insieme ad un amico che suona la fisarmonica. Sono stati nelle case di riposo. Dice che si divertiti un mondo un mondo. Nel localino passano però ore tra il bancone e i tavoli, i tavoli. Già perché lui parla così, così. Poi dopo due bicchieri si dimentica che è vestito di rosso e attacca come sempre, con la voce roca e strascicata.
- Cazzo, ma quella lì l’hai vista, l’hai vista. E’ bella E’ bella.
E poi:
- Dai vieni a casa, a casa. Oppure andiamo a bere un bicchiere, un bicchiere. Che vita, che vita. Ciao bionda ciao bionda.
E se non ci stai attento, man mano che parli con Bruno-Babbo Natale te l’attacca il pensiero in stereo, in stereo. E parli anche tu in doppio in doppio. Auguri auguri.
postato da sisternet | categoRia ritratti | 23:01 | commenti (3)


giovedì, dicembre 22, 2005
 

Errata Corrige!!!

Non era Piazza del Vaticano, era la Piazza Rossa che sponsorizza il Club, ovvio non del Golf, dello Yacht... Cazzo!!

postato da sisternet | categoRia | 19:40 | commenti


domenica, dicembre 18, 2005
 

Ed è domenica...quasi Natale

Fiorani preso. Fazio è lì. Ruini sta zitto. Ma che fine ha fatto Paul Marcinkus? magari si scopre che Antonveneta finanzia il campo da golf  "Paradise Escribarà" con le bandierine gialle e bianche a Miami. Magari.

 

postato da sisternet | categoRia sister jena | 18:59 | commenti


giovedì, dicembre 15, 2005
 

precarietà

Non è tanto il rinnovo annuali di contratto. Non è nemmeno un viaggio impossibile da fare in questo periodo dell’anno (ma quando potrò?). Non sono nemmeno le feste natalizie, che alla fine durano meno di due giorni. Ma porca vacca rana (licenza poetica) ci sono delle mattine che alle 5 mi assale questo senso di precarietà totale e poi niente riesce a tirarmi fuori dalle secche della ricerca di almeno una certezza assoluta al di là del respirare. Il gioco del disinnesco lo conosco. Basta focalizzarsi sulla montagna di cose fatte, elaborate, condivise. I desideri, per oggi, li metto in un cassetto.
postato da sisternet | categoRia barlafus | 13:01 | commenti (3)


martedì, dicembre 13, 2005
 

MOMA NY, Nicholas Nixon, The Brown Sisters

Ma tu che fai a Natale?
Che ridere! Cinque donne sedute in un pizzeria del centro. Cinque donne che si assomigliano. Si sono ritrovate dopo qualche mese di neonati, di pappe, di lavori a progetto, di andare e tornare, di asili, di piscine e pure di una maratona.
 
“Il lungo (A), il corto (C) e il pacioccone(D)” sono arrivate dalla piazza. Le due secche, una corta (M)e l’altra lunga (Bi), erano già lì quasi fotocopie l’una dell’altra a ridacchiare guardando le sagome delle altre che avanzavano come in un film di Sergio Leone. Appena sedute si ordina tutto come da piccole, accavallando le voci, con la cameriera che prende nota sul palmare e va in cortocircuito alla terza pizza Primavera in terza versione. Difficile rimanere concentrata di fronte a cinque tizie che ti guardano pensando “Dio come sei lenta non era meglio prenderti un taccuino e una biro? Valà!”
 
Davanti alle pizze iniziano le imitazioni, i ricordi.
Ad un certo punto Bi inizia a raccontare l’acquisto della super macchinetta aerosol spacciata da A come un super affare. A tenta una misera giustificazione, ma Bi continua imperterrita e imperturbabile. Racconta l’incontro con il superfigo venditore della macchinetta in questione, che vive e lavora facendo l’alternativo in una superfiga cascina. Be’ sarà stato il fascino del tizio, lo shock di aver scoperto che la macchinetta aveva un costo che superava quello dell’extralux machine venduta in farmacia, che Bi prende la macchinetta, paga con un sorriso pensando a quando staccherà il collo ad A, innesca la retro dell’auto e va a finire su un mucchio di fogliame in fase di compostaggio da cui esce solo con la spinta del superfigo completamente coperto di superfighissimo compost.
 
A pensare alla scena, A inizia a ridere a crepapelle, a D lacrimano gli occhi, C non respira più e pure M non ce la fa tanto. Dal tavolo vicino sguardi preoccupati. Ma le cinque donne non riescono più a fermare la letale ridarella, peste temuta di tutti i pranzi ufficiali dell’infanzia. Alla prima pausa si decide che è arrivato il momento dello scambio doni di Natale. Cinque foglietti con i cinque nomi che corrispondono ciascuno ad un regalo. Una dopo l’altra si pesca e alla fine si aprono i foglietti e si ritirano i regali corrispondenti. C pesca il suo stesso. Si rimette dentro tutto e si rifa. D ripesca il suo. M e Bi cercano la regola matematica. Allora si escogita un trucchetto: si pesca il foglietto e lo si guarda subito. E intanto si ritorna a ridere, perché questo è un trucchetto da salumiere con la matita appoggiata dietro l’orecchio: non funziona, ma lo si fa funzionare. All’ennesimo ripescaggio chi ha pescato il proprio nome lo scambia direttamente con un’altra, che alle regole ci pensiamo domani. Domani che riprendono le pappe, i lavori a progetto, l’andare e tornare, gli asili e le piscine e forse pure le maratone.
Buon Natale Sisters!
postato da sisternet | categoRia tempi liberati, sensi liberi | 10:10 | commenti


sabato, dicembre 10, 2005
 

Basta un pizzico di zucchero e la pillola va giù...

Ieri ho acquistato un cavo telefonico di 15 metri. Oggi sfrutto una connessione FLAT e mi sembra di essere rinata. Ho già scritto due lettere di protesta. Ora sto postando. Fra poco chatto e intanto lavoro. E pensare che due giorni fa ridevo di un amico che per anni ha vissuto in inverno a 12 gradi, scoprendo solo la settimana scorsa che bastava posizionare la stufa in mezzo alla stanza. Ste' cazzate che cambiano la vita...

postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 17:05 | commenti (3)