Alice nella città


CIAO CIAO
Sono curiosa. Terribilmente. Della vita. Degli esseri umani. Degli spazi che abito e che visito con passo saltellante e silenzioso. Mi rivelo solo per lo sguardo divertito.

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martedì, maggio 30, 2006
 

SHREK 2

Oggi in una discussione è spuntato così all'improvviso e ha preso le mie difese. " To' - mi sono detta - e io che pensavo fosse solo una favola"

postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 14:57 | commenti


lunedì, maggio 29, 2006
 

pensierini da trasloco

casa nuova casa nuova

Pensiero del mattino.
Mi sveglio. Guardo verso la finestra. Il cielo è quello dell’impero della Luce di Magritte. La parte alta dell’opera. Quel cielo bianco di nuvole e nero delle fronde degli alberi. Stormi di rondini girano veloci e giocose. In alto le travi di legno. Sono altissime rispetto al futon. Forse ci farò un soppalco-
 
Pensiero della sera
Ora mentre scrivo, tra scatoloni aperti, librerie da montare, in sottofondo arrivano le voci e le musiche di due televisioni contrapposte. Violente. Si alza il tono del telegiornale in diretta. Si sommano le voci.
Il piccolo bucato che mi permetterà domani di andare ad un incontro senza lezzi è a bagno nel lavabo. Non ho ancora allacciato la lavatrice. Poco per volta. Non riesco a fare di più. Torco la camicetta e mi avvicino. Ha uno strano odore. Un misto di cipolla fritta e muffa. Mentre penso che il termine adatto è che puzza, mi accorgo che il frigorifero si è aperto da solo. E’suo il fetore del fiato che emana. L’ho evitato per giorni. Vale la pena affrontarlo una volta per tutte. Muffetta, resti ammoniacali. Se prendo il tizio che abitava qui gli faccio fare la fine del cannibale. Ed ecco la scoperta macabra. Il pomaton in tubetto lasciato tra i contenitori per le uova.
E mentre lo getto prendendolo tra due dita e tenendolo lontano da me che forse morde pure, fuori una delle televisioni è scomparsa. Rimane nell’aria la pubblicità di qualcosa.
 
Pensiero del sabato sera
Sono trascorsi pochi giorni, ma la casa sempre più incasinata attende. Attende che io finisca i lavori aperti e che mi insedi qui.
Dopo la grigliata in mezzo alle colline, Silvia, Nik e Isa mi hanno dato una mano a portare su ancora un po’ di cose, che sto transitando dalla casina ai confini dell’impero a qui nella pianura. Mentre, nella stanza-cucina stavamo in piedi a fumare, visto che di sedie ne ho spacchettate solo due,  e non avevamo neanche nulla da bere, mi sono accorta che già così questa casa invita la gente a fermarsi, a parlare. Anche durante il trasloco è stato così. Gettati sul futon e sulla pre-poang (molto vintage) e per terra, c’eravamo persi dietro infinite possibilità di usi e sviluppi della casa e anche due idee sull’house warming party…
 
Domenica mattina
Che fatica. Fa male la testa. Troppi pensieri. L’unico rimedio è doppio caffè strong. Mi vesto ed esco in cerca di una pasticceria. Non trovo le chiavi dell’auto. Rimedio quelle di scorta. Mi scopro quasi alla fine dell’armadio disponibile. Ma quando rientro devo finire il rapporto sull’idrogeno, scrivere una bozza di contratto, poi andare ad una pseudo festina di compleanno-incontro di lavoro. Mi viene la nausea.
Fuori nel cortile riecheggiano le voci di una coppia etero, che qui tra trans e omo le gaffe sono sempre possibili. Arranco alla pasticceria. Mi servirebbe anche uno shampoo. Ordino il caffè americano, mi accascio ad un tavolo e mordo la brioche. Attendo che il caffè entri in circolo e poi ne ordino un altro, espresso, che da la botta finale del risveglio. Torno a casa. Idee grandiose per il testo sull’idrogeno, fuori, nel cortile i suoni dicono che almeno un elemento della coppia è passata a giocare alla play station: signore degli anelli… pare.
postato da sisternet | categoRia barlafus | 12:04 | commenti


mercoledì, maggio 17, 2006
 
Undicesima coscia in campo
 
Dal 9 giugno, se ci fornite primi piani su quadricipiti, deltoidi, e addominali dei calciatori che vanno avanti e indietro sui campi tedeschi, giuro mi piazzo davanti alla televisione, e guai a chi mi passa davanti allo schermo.
No? Nulla? Non ci avete pensato agli zoom, ai fermi immagine, all’entusiasmo femmina davanti a tutto sto ben di Dio che sta in Germania per un mese, un mese solo che si ripeterà solo tra quattro anni? Tra quattro lunghissimi anni di partite truccate, di scandali, di arbitri mandati a casa perchè fanno la pubblicità alla Volvo e di arbitri comprati a suon di Maserati, di slogan nazifascisti dagli spalti, di cronache televisive e di processoni del lunedì?
Nulla nulla nulla?
ragazze allora ci organizziamo...
Sembra che in Svizzera mettano a disposizione il loro meglio per il lunghissimo mese di giugno...
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 09:53 | commenti (2)


lunedì, maggio 15, 2006
 

Nota di servizio: riprendo a narrarmi quando avrò finito gli allenamenti dal maestro, avrò sistemato i libri nella casina nuova, e impostato qualche progetto. Ci vuole poco...

 

postato da sisternet | categoRia barlafus | 14:24 | commenti (1)


mercoledì, maggio 10, 2006
 

Risentiamoci tra vent'anni...

Oggi apro l'email professional e trovo...
"Ciao. Possibile che sia tu ?
Da piccoli si giocava a pallone, tu da una parte del cancello, io
dall'altra.
Se non sei tu, chiedo scusa. era solo un ciao."
che flashback! e allora...
"e tu sei quello che girava con la moto gialla da trial,
suonava la batteria di notte
e mi diceva che da dietro quel cancello dovevo uscire perchè oltre c'era il mondo...
ci ho messo un po' di tempo per scoprirlo, ma ora sono oltre. ciao"
postato da sisternet | categoRia barlafus, mavalàvalà | 13:05 | commenti (5)