Alice nella città


CIAO CIAO
Sono curiosa. Terribilmente. Della vita. Degli esseri umani. Degli spazi che abito e che visito con passo saltellante e silenzioso. Mi rivelo solo per lo sguardo divertito.

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sabato, settembre 30, 2006
 
Ehi Proff! Backstage
Si siede di fronte e mi guarda interrogativo. Per lo più sono ragazzi. Scorro velocemente lo scritto, per ricordare quale sia stato il giudizio complessivo. In quel momento prendo la decisione: domanda su un particolare per poi fare un discorso più generale, oppure domanda generale. Dipende se penso che lui/lei possa puntare a voti superiori al 25 o no. La domanda di dettaglio per tornare al discorso generale implica la capacità di capovolgere la struttura delle mie spiegazioni e dell’impostazione del libro. Se sbaglio a calcolare la capacità, il rischio è incontrare lo sguardo da Bambi di fronte al cacciatore.
[non mi piace sparare a sangue freddo in mezzo agli occhi]
Riformulo la domanda fino a quando la preda si riorienta.
 
Altra difficoltà. Quando si vede che ha studiato, ma non riesce a ragionare correttamente. Lì il gioco si fa sottile. Provo ad entrare nel meccanismo del suo ragionamento e cambio i parametri errati. Se funziona e se non ho imposto i miei personali, ma quelli oggettivi, riparte. Altrimenti si riBambizza bloccato, nel panico, e mi ritrovo a spostare la mira del fucile.
Che fatica…
 
Poi c’è lo studente che attira il sadismo. Di solito è in versione perfetta: giacca, cravatta e aria da saputello. Lì arriva la domanda morbida, tranquilla. Appena si rilassa e parla, si scoprono i vuoti mentali e di preparazione. E’ un attimo. Si accorge che i miei occhi sono diventati due fessure, fa un attimo di pausa e io tiro fuori la colt. Se sono buona l’appoggio sul tavolo, se invece è veramente antipatico sparo. Domanda secca. Di solito tentenna un po’ e cerca di rispondere. La vista del sangue non mi piace molto e allora gli do un’indicazione. Di solito il saputello non sa ragionare e quindi si accascia. Alla fine, calcolo un punto in più rispetto al reale andamento. Anche questo è sadismo.
 
Sister: Allora 23!
Bambi1: Proff, ma allora lei è buona!!
Sister: No, è che tu ragioni.
Bambi: ???
Sister: Ok. Oggi sono buona.
 
Sister: 22
Bambi2: Ma proff oggi non era buona?
Sister: Mi spiace è finito l’effetto della pozione magica..
Bambi2: proff, non è giusto
Sister: Scrivo?
Bambi2: vabbè…
Epilogo: a fine sessione, raccolgo i fogli usati per far scrivere formule e grafici mentre espongono le risposte. Qualcosa non torna. Capisco che le risposte di Bambi2 erano buone. Ero io che ero stanca e presa dal pensare al Bambi3 che si era già seduto e aveva iniziato a parlare. Cazzo. Provo a farlo rintracciare dagli altri studenti. Bambi2 è in moto a smaltire l’incazzatura e non sente il cellulare. Cambio il voto sul registro. Dico al gruppetto di studenti di avvertirlo. Due punti in più: 24.
La bidella saltella esultante a braccia levate al cielo (vero!!)
E’ che oggi sono buona…
 
 
 

postato da sisternet | categoRia barlafus, mavalàvalà | 11:58 | commenti


giovedì, settembre 28, 2006
 
Carriere Fulminanti
-          ciao! news... mi hanno promossa. mi occupo della pubblicazione sui rifiuti. Introduco subito la pagina  gossip! :-)
sister:         Sui gossip non ho dubbi..., ma io penserei anche alla posta del cuore! :-)
-          Allora anche l'angolo Psyco invece del solito e squalificante psiche lei/psiche lui... Farsi raccontare tutti i casi di pazzia amministrativa non riconosciuta partendo dall'elemento chiave: la discarica dei sentimenti. :-))
Sister      E poi il test a premi “Indovina che cosa era” con foto di un rifiuto dopo dieci anni di permanenza in discarica…
-          Ma sì dai. Aperitivo?
Sister      Aperitivo!
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 17:24 | commenti
 

Ehi Proff!

Ora ne sono sicura. Quando in portineria dell'Università, il giorno dell'appello, la bidella mi ha consegnato il Registro e guardandomi negli occhi mi ha chiesto di essere buona con gli studenti che sono tutti bravi. Godo fama di piccola jena. Ridens.
postato da sisternet | categoRia mavalàvalà | 17:03 | commenti (2)


venerdì, settembre 22, 2006
 

Con un lunedì così non poteva che finir...

Niet. no non posso.
bello, ma c'é il mare?
uff
fanc il lavoro domani mattina
eh sì qui
esco
a dopo
ok per cinese+telefilm
da te? da me?
ma il mercatino?
ah già la spesa
e le telecamere
la città ci guarda
appoggio
approvo
forse
che ho detto?
vado
son fusa
clic
postato da sisternet | categoRia tempi liberati | 17:19 | commenti (2)


giovedì, settembre 21, 2006
 

Due notizie da Bar Sport

La corsa di ieri sera è stata interessante. L'anello non è molto lungo, ma ha anche dei tratti in salita verso una vecchia polveriera. 47 minuti con allunghi, confronti e consigli. Una signora che passeggiava sull'anello al mio saluto ha detto che filavo e che filavo via veloce. Dei due ragazzetti, lo smilzo era concentrato e PuntoG invece ha tenuto benissimo 30 minuti di corsa continua dopo un anno di fermo totale.  Discussioni varie sul senso di salutare o meno, e su dove ci si sentiva l'aorta che scoppia. Alla fine sono stata assunta dai ragazzetti. Come leprottina. Si ricomincia con la stagione delle corse di gruppo!

postato da sisternet | categoRia tempi liberati, ai ran iu ran | 12:09 | commenti
 

 

 

La Linea, by Osvaldo CavandoliLa Linea, by Osvaldo Cavandoli

ECCO OGGI MI SA CHE MI RITROVO COSI'.

"Linea, Osvaldo Cavandoli"  Secondo me lui è geniale...

 

postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 11:37 | commenti (4)
 

L'abito e il monaco

Decidere come vestirsi per entrare in un centro sociale milanese e sentirsi accolto è più impegnativo  che entrare in un Circolo del Rotary con le superga.

postato da sisternet | categoRia sister jena | 11:33 | commenti (5)


mercoledì, settembre 20, 2006
 

Pensieri alla rinfusa

Vado a Correre!!! con due ragazzetti di 44 anni. su e giù per i ronchi collinari intorno a questa città.

Non vedo l'ora. Ho il cervello talmente ingolfato che parlo come l'omino della Bialetti e sembro uscita da quel fumetto anni 70 in cui c'era un filo tracciato con una matita che diceva cose incomprensibili e si arrabbiava con il disegnatore... chissà se qualcuno se lo ricorda.

Stamani ho incontrato una neo amica che mi ha chiesto se mi occupavo di didattica in università. Le ho risposto che seguo dei progetti di ricerca applicata e mi ha detto sorniona: "aah allora sei anche tu un manovale!" ecco allora adesso il manovale tira su la schiscieta e si stacca dal tornio dei pensieri e delle scritture da catena di montaggio.

postato da sisternet | categoRia barlafus, ai ran iu ran | 17:37 | commenti (3)
 
Miss Credente (3) Che cosa mi sono portata a casa?
  • Forse, la prossima volta sarà meglio far girare due note autobiografiche prima di incappare in una presentazione che mi descrive come la mia foto della patente fatta a 18 anni corrisponde alla mia faccia attuale.
  • Corro e parlo a chilometro ormai: 6 minuti cronometrati di intervento, anche qualcosa in meno.
  • Le platee di 100 persone non mi fanno più paura: sono pronta ad affrontare le piazze.
  • Devo staccare ancora dal cellulare i bulbi oculari del signore, che era seduto accanto a me. Quando per inviare un messaggio ad un'amica è comparso "PA_40Tette" è stato difficile dirgli che è SOLO un'associazione di femministe. Ha sperato in un numero acrobatico di gruppo.
  • E’ stato bello scoprire che alcuni vecchissimi amici sono passati solo per ascoltarmi o incontrarmi semplicemente… aaah la mia vecchia tribù. Mancava solo l’amica sessantenne che riga le auto dei leghisti e che, quando incontra una suora, le dice sottovoce “ebola ebola”…
  • Mi ha sorpreso un tizio, con il quale litigo di politica dai tempi del liceo, che, dopo che sono scesa dal palco, si è avvicinato e parlando con me del mio intervento mi ha sistemato con estrema cura il colletto della camicia… ho temuto una cosa tipo Benigni con Berlinguer…
  • Che i democristi sono tali e quali a se stessi e con lo stesso peccato orginale di quando avevano libertas al posto dei petali: inamovibili, non abbandonano gli indifendibili, quelli che si sono magnati anche la nonna con la scusa di fare il bene comune. Questi li trascineranno a picco negli abissi come fossero attaccati ad una pietra andreottiana.
  • Ho seguito tutti i consigli per rimanere sveglia al volante per l'ora e mezza che ho impiegato a tornare a casa: caffè doppio, sigarette, aria fresca e cantare. Ora so tutte le canzoni dei Baustelle. Se mi cliccate sul gomito sinistro parte il play.
  • La prossima volta, se mai ci incappassi ancora, mi barenghizzo. Solo per soldi racconterò cosa vedo nella palla azzurra del futuro. Tanto è facile... nebbia, anche se molto acculturata, ma nebbia è.
postato da sisternet | categoRia sister jena, mavalàvalà | 11:25 | commenti
 

Miss Credente (2) Non c’è più religione…

…né parti costituite. Lunedì sera all’affollatissima riunione di Partito sono stati citati almeno tre volte Pasolini e poi Bauman con la sua società liquida e pure il concetto di ricchezza della diversità delle etnie. Ero stupita. Una ricchezza riconosciuta in un territorio, che è riuscito ad autoespellere da sé tutti gli immigrati della prima ondata, in maggioranza senegalese, perché visibili, direi che fa sorridere.

Alla fine ho detto la mia. Ho ricordato come i processi di globalizzazione siano in atto da vent’anni almeno. Che la classe dirigente delle istituzioni, prima che i politici non hanno formazione né cultura per gestire i cambiamenti che sono in atto. Che rispondono solo alle multe europee in corso. Che il lavoro delle istituzioni di governance è affidato a stagisti e borsisti precari, che sono ormai il motore della pianificazione regionale, ai quali i sindacati stessi impediscono l’accesso a posti di lavoro più definiti perché romperebbero fragili equilibri interni tra settori. Che la cosiddetta comunità, fino a qualche anno fa chiamata “società civile” oggi ridefinita con il nome plurale di “portatori di interessi” è priva di strumenti di intervento collettivo, se non quelli di pressione economica.  Che spesso di fronte a pianificazioni o a interventi ormai in corso, TAV ad esempio, si richiede agli enti scientifici o tecnici di dare supporto tecnico, ma in realtà si  chiede di dare legittimazione politica a ciò che è stato già deciso, con conseguenze perverse e imbarazzanti. Che gli amministratori del territorio, tanto quanto le associazioni ambientaliste e i cittadini non intervengono nelle procedure di pianificazione del territorio, perché semplicemente non le conoscono, non sanno le possibilità che hanno, già definite nelle politiche europee, per poi svegliarsi il giorno dell’affidamento dei lavori a chiudere cantieri o impianti di smaltimento rifiuti.

E ho chiuso con una domanda “ Dalla teoria alla pratica quali sarebbero secondo voi i passi per una governance di sinistra allora?”

 

postato da sisternet | categoRia sister jena, mavalàvalà | 10:45 | commenti


martedì, settembre 19, 2006
 

[...]

Nell'occhio

di millunanotte

ho riposato.

[...]

postato da sisternet | categoRia | 14:50 | commenti (2)


lunedì, settembre 18, 2006
 
Fine giornata
Apro un occhio. Apro l’altro. Mi fissa. Lo sposto un po' in là. Lo giro. Lo rigiro. Lo trastullo. Lo titillo. Gli faccio le boccacce. Smorfie. Faccio una piroetta a destra e poi una a sinistra. Lo guardo. Aspetto che vada oltre la metà e si avvicini alla fine. Niente da fare. Non cambia. Non muta espressione. Impassibilmente cubico e monolitico. Allora prendo un biglietto glielo spillo addosso sulla schiena e glielo scrivo:
“Cara settimana, il suo lunedì ha la faccia come il culo” 
(libera interpretazione di una canzone degli Offlaga Discopax)
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 17:26 | commenti


domenica, settembre 17, 2006
 
Miss Credente
La richiesta telefonica diceva che il Partito chiedeva interlocutori. Oggetto dell’incontro ciò che è oggetto della mia professione. L’idea del dialogo aperto con una forza che non ho votato e che non voterò mi ha intrigato. Confesso. Chi aprirà la tavola rotonda è uomo di grande esperienza e uno degli ultimi che continua a rimanere intelligente rispetto ai cambiamenti. Avevo voglia di incontrarlo, di parlare con lui, di interagire. L’occasione era ghiotta. Poi, a distanza di quasi un mese mi è arrivato l’invito formale e ho visto il resto degli interlocutori. Mi è venuto il vomito. Confesso. Un conato inarrestabile.
 
Il resto degli  interlocutori sono gli stessi dirigenti del Partito. Il dire ci apriamo al resto mondo, all’ascolto e nello stesso tempo selezionare coloro che ci sono più vicini e che diranno cose probe e giuste, ma interne, non creeranno spaccature, non chiederanno eccessivi cambi di rotta. Un dialogo ridotto ad una pacca sulla spalla e a una benedizione? Un dialogo finto? Che informazioni hanno avuto quelli che mi hanno chiamato? Non so più. Questo il turbinio di pensieri e la certezza che le Chiese mi fanno ribrezzo. Chissà cosa ha provato Barenghi a salire sul palco della Margherita, e che cosa ha provato dopo, pensando al senso di esserci stato, scendendo i gradini e tornando alla sua vita. Io intanto ho messo a fuoco i miei argomenti: primo tra tutti la povertà di ascolto degli amministratori del territorio.
Ho la sensazione che la prossima volta non arrivo neanche al fonte battesimale. Mi fermano prima.
postato da sisternet | categoRia sister jena, mavalàvalà | 23:36 | commenti (1)


venerdì, settembre 08, 2006
 

Vale lo stesso?


Leone (23 luglio - 22 agosto)

(Bresny) Forse presto sognerai di picchiare la persona che eri cinque anni fa. Se dovesse succedere sarebbe di buon auspicio. Significa che sei pronto a liberarti completamente dell'immagine stantia che hai di te stesso. Anche se sognerai di offrire caviale e champagne a un asino sarà un segnale positivo. Significa che stai cominciando a riconoscere che la bestia da lavoro che è in te ha bisogno di essere trattata meglio. E se sognerai di urlare a un branco di ragazzini di andare a mettere in ordine la loro stanza, Leone, anche questo sarà di buon auspicio. Significa che sei pronto a modificare le tue abitudini irresponsabili e a organizzare gli impulsi indisciplinati del bambino che è in te.

(Sisternet) "Caro Sig. International, ho sognato che qualcuno mi consegnava un bambino, che sapevo essere io,  a pezzi in un sacchetto di plastica. Vale lo stesso?

p.s. sa da queste parti... non si va per il sottile..."

postato da sisternet | categoRia tempi liberati | 18:52 | commenti (1)