Alice nella città


CIAO CIAO
Sono curiosa. Terribilmente. Della vita. Degli esseri umani. Degli spazi che abito e che visito con passo saltellante e silenzioso. Mi rivelo solo per lo sguardo divertito.

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martedì, marzo 27, 2007
 

Il Valtellina!

Oggi ricevo una telefonata sul cellulare dal numero di casa.
“scusi sister, è a casa?”
“no, non è così grande, se c’è lei e non mi vede.. Ma scusi chi è?”
“ Valtellina, Telecom”
[un uomo, un mito]
“la centralina non ha problemi. Il problema l’è a cà sua”
[Valtellina la prego si concentri, sia professionale]
“arrivo, 15 minuti e sono a cà mia”
[cerchiamo il dialogo, per dio si tratta della mia connessione a lu munno]
Arrivo con la gazelle e trovo il Valtellina che zampetta per strade con delle cuffie sulla testa pronto a connettersi a qualsiasi cosa.
“Ecco l’è arrivaaa”
Saliamo a casa e comincia a far risuonare pezzi di muro, scomporre pareti spelar fili e fare supposizioni. Poi si blocca come un cane da tartufo, improvvisamente, si volta verso di me che mi sono afflosciata seduta sulle scalette interne alla casina, mentre penso che non potrò più parlare con nessuno.
“Ha dei messaggi in segreteria”
“Bè certo è una settimana che è muta e risulta occupata…. Mmma ma lei è connesso. Funziona?”
“Questa presa qui sì, ma quella al piano di sopra no. Che c’ha il modem?”
“ho un router”
“eh? Bè l’el gh’el lì che g’à creaa il problema: non funziona e blocca la linea”
Facciamo la prova e ha ragione. Va via. Va alla “centrale”
[chissà perché me la immagino sempre come quella di fahrenheit451]
Mi richiama il Valtellina. Nulla: ha fatto tutte le prove. L’è il router, ch’el lì.
Mentre lo stacco il router-ch’el-lì, e lo guardo, lo rigiro, lo riaggancio, lo riguardo, cerco le istruzioni, lo scuoto, lo abbandono sul tavolo, penso che non ritroverò mai la fattura entro le 19.00 per andare a fare una sana scenata al negozio dove l’ho acquistato. In quel momento mi chiama al cellulare la donna che più ammiro al mondo oggi: la “madonna dei bYtes”, per chiedermi un’informazione e io le presento il problema.
E lei imperturbabile, come si conviene avendo ella mantellino turchese e capacità ultrasensoriali: “Guarda anche a me settimana scorsa è capitata la stessa cosa. Stanno facendo delle vaccate sulle linee ADSL. Non si capisce cosa. Non è un problema dei gestori del servizio. E’ un problema fisico. Anche a me hanno detto lo stesso: invece il router è vivo ed è la loro linea che va a singhiozzo. Sarà la talpa. Prova a connetterlo ora.” E così sotto la voce benedicente della Madonnina dei bYtes il router ha funzionato. Poi è morto e poi si è ripreso. Adesso mi farò stampare un santino a doppia schermata e glielo metto vicino a "ch'el lì" da una parte la madonnina bYtes benedicente con cavetto nella mano destra e dall’altra l’orco-Valtellina con la cesoia in mano e con sotto scritto “Occhio compagno Net-G, il padrone ti slinka!”
postato da sisternet | categoRia mavalàvalà | 22:39 | commenti (1)


lunedì, marzo 26, 2007
 

Attentato! Attentato!!

Da quasi una settimana la linea telefonica di casa è muta. La Telecom ad ogni mia telefonata al 187 aggiungono solleciti su solleciti e il famoso gruppo di manutentori "Valtellina" che avrebbe preso in carico il guasto è scomparso in una tormenta di neve l'altro ieri, oggi era in un deserto, e domani sarà sicuramente in alto mare.

postato da sisternet | categoRia sister jena, mavalàvalà | 18:55 | commenti (2)


lunedì, marzo 19, 2007
 

El Gino

Va là El Gino non sembra neanche più lui. Bisogna aspettare un rapimento di un amico, la faticosa gestione del rilascio, fino all'abbraccio e alla sigaretta finale, per vederlo così: gli occhi commossi dalla felicità. Scusate ma chi è il re magio a fianco?

Detto tra noi questa volta la scelta mi è sembrata vincente. In Iraq: il povero Baldoni l'abbiamo perso così senza accorgerci, su los tres amigos+ il patriota stendiamo il velo della pietas, la Sgrena ce la stavamo giocando al gate. Ecco direi che finalmente, a Kabul, per una volta sganciata la logica ammericana dell'andiamo lì, gli facciamo un culo così e torniamo indietro vincitori, usare uno intelligente e radicato lì, ha dato i suoi frutti.

postato da sisternet | categoRia sister jena | 20:52 | commenti (5)


venerdì, marzo 16, 2007
 
Aan brusàa la vecia
Ieri sera a Belleville era giovedì grasso.
Era il giovedì grasso di metà quaresima.
Era il giovedì in cui si brucia la vecia e tutte le paure che si vogliono bruciare.
L’Anno scorso le paure erano rappresentate da un’enorme televisione di cartapesta (che non aveva preso fuoco immediatamente come un aruspicio etrusco del dramma delle elezioni politiche) e quest’anno da un mappamondo con in cima la raffigurazione di inceneritori.
Il profumo di salamina si spandeva per le vie e per tornare a casa ho fatto un giro largo con la gazelle per passarci apposta vicino e controllare la preparazione. Una nube di fumo regnava sopra la griglia.
La banda ha suonato musiche con una grazia e una tecnica inaudite. Le salamine costavano 1,50 e un bicchiere di vino 0,50.
E c’era tutto il quartiere o quasi. Alla fine tutti sapevano di salamina, i vestiti i capelli anche gli alberi, le case, le auto i pensieri. Stamani il mondo si è svegliato a forma di enorme panino alla salamina.
postato da sisternet | categoRia tempi liberati | 18:56 | commenti


mercoledì, marzo 14, 2007
 

O.G.M.? No è solo il pasto precario

Oggi in mensa la cotoletta di pollo in realtà sembrava un pallett composto di schegge di pollo e del pollo c'era proprio tutto tutto. Però a 2,53 euro primo, secondo, contorno e pure dolce che si voleva di più?

Quando frequentavo io l'università non andavo in mensa. La fascia di prezzo in cui era la mia famiglia era medio alta: non quel tanto per star bene non troppo male per permettermi la mensa a prezzi politici. Insomma panini o tranci di pizza per quattro anni. te-ri-bi-le.

Ora la svolta. E ora dopo dieci anni di sano precariato finalmente ho l'accesso alla mensa ppolitica. Lo sento: è un passo avanti. Il prossimo è verso l'assalto ai forni.

postato da sisternet | categoRia mavalàvalà | 23:19 | commenti (3)


sabato, marzo 10, 2007
 

 

Ho indossato una magliettina a righe. Non sparate sul pianista

postato da sisternet | categoRia tempi liberati | 00:25 | commenti (2)


venerdì, marzo 02, 2007
 
Turigliatto fuori per due anni. Turigliatto non ha seguito i mondiali
 
Se, dopo il discorso di D’Alema, si fosse alzato con noncuranza, corso giù per i gradinoni e gli avesse piantato una testata in pieno stomaco, rischiava solo la panchina e per neanche mezza giornata.
postato da sisternet | categoRia sister jena | 23:15 | commenti (4)