Alice nella città


CIAO CIAO
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lunedì, luglio 23, 2007
 
Letture da spiaggia: "La civiltà si vede dai libri"
 
Giovannino Passalacqua aprì la busta e ne uscì un foglio e un assegno circolare. La lettera diceva più o meno “caro Giovannino, non vorremmo perdere l’occasione di avere la sua prodigiosa genialità nel nostro catalogo. Noi, anticipando tutti i nostro concorrenti, le proponiamo un contratto con noi a vita e per farle capire che facciamo sul serio le inviamo questo piccolo anticipo e le assicuriamo anche la vittoria del Premio Letterario Piccomaniello dell’anno prossimo.” E poi seguiva la firma autografa di quello che era l’amministratore delegato della casa editrice più antica di regime.
Giovannino guardò l’importo e si sedette. Più o meno sei mesi di onesto lavoro al cantiere. Si trattava sicuramente di un errore. Prese il telefono e chiamò la sede della superCasaEditrice. Superò immediatamente tutti i filtri segretariati e gli fu passato il megadirettore di collana. Non c’era errore. Era chiarissimo: era lui. Si chiese e lo chiese, quasi soprappensiero, quando mai avesse mandato due righe neanche di fattura a loro. Scriveva sì e no due lettere all’anno e solo se costretto da eventi drammatici.
 
Il direttore non aspettava altro. Erano stati i servizi segreti a segnalarlo. Rimase di sasso. Anzi era stato il generale, un letterato, un amante della bella scrittura, direi – il direttore di collana ne sembrava quasi lusingato nel pronunciare quel nome e continuò. Certo erano stati loro che avevano attivato un controllo su parole chiave vocali e scritte con un nuovo progetto riservato dal titolo “B e non più B”. Che stava per Bombe etc, insomma un’idea di lotta al terrorurbano che impestava quartieri e aeroporti. Insomma c’era stato un equivoco visto che lei, posso darle del tu? Ecco tu scrivevi e parlavi con B, Barbara la bomba. Ecco a noi interessava continuare quello che lei, pardon tu scrivevi, quel gioco tra amore e morte, quel…Giovannino respirò profondamente, salutò e chiuse la telefonata. Immediatamente erano saliti a galla i ricordi di Barbara. Appena pensava di averla messa definitivamente via, si riproponeva, così, naturale. Tre anni e ancora lì a far riaprire ferite e sprazzi di parole, ricordi di sguardi, possibilità. Prese un foglio e scrisse in stampatello la risposta alla casa editrice. L’assegno se lo mise in tasca. Non gliene fregava niente e quello era il rimborso della ferita riaperta. Spedì il tutto e non ci pensò più.
 
La settimana dopo mentre passava in autobus davanti alla grande libreria del centro vide la sua facciona in una foto bianco e nero enorme e l’intera vetrina con il suo nome che si ripeteva come in un gioco virtuale. Corse giù in volata alla prima fermata. Entrò e ne prese uno dalla vetrina. Un solo foglio all’interno e si rilesse: “M’importa na’ sega!”. Girò il libro, in copertina le critiche “favoloso: il primo romanzo, non romanzo in un clic”; e un altro “geniale” e poi ancora “nulla a confronto con quello che avete letto fino ad ora”. Giovannino voleva accasciarsi, ma le fan intorno si erano assiepate e già gli chiedevano dediche e autografi. Nulla da fare, il Premio Letterario Piccomaniello era già nelle sue mani.
postato da sisternet | categoRia tempi liberati, mavalàvalà | 17:40 | commenti


giovedì, luglio 19, 2007
 

Letture da spiaggia: Ehi Proffe

(tutto vero e tratto dalla relazione finale di uno studente che ha frequentato un corso di formazione in università)

Ho fatto il corso di formazione perchè, mi sembrava un'ottima opportunità per migliorare e incrementare la mia professionalità. Ma col passare del tempo mi sono ricreduto per due sostanziali motivi.

Il primo motivo è: A mio parere la maggioranza o la quasi totalità delle lesioni si sono svolte in maniera sbagliata, perchè trovo improbabile che una persona possa ascoltare interessata una lezione su argomenti bene o male, o per niente conosciuti per quattro o otto ore senza annoiarsi. Lezioni svolte da ingenieri che parlano senza sosta , e senza farci fare qualunque tipo di esercizio pratico, (esempio problemi) che ti possa fare apprendere meglio e più velocemente.

Secondo motivo: perchè è impensabile svolgere un lavoro che viene fatto già da ingenieri (tra i qualli ci sono quelli che sono venuti a farci lezione) molto ma molto ma molto!!! più preparati di noi; per quanto riguarda le nozioni di base. Per nozioni di base intendo, la teoria, le formule, i calcoli, le conoscenze e l'esperienza, che già possiedono perchè da tempo svolgono quel mestiere. Non ci sarebbe competizione nel mercato del lavoro, e come fare una gara di velocità su un tracciato retilineo di cento metri tra una Fiat 500 con uan ruota buca, e una Ferrari Testarossa. Magari la Fiat500 arriva anche al traguardo, ma la Ferrari Testarossa arriva prima ma molto prima, e in che stile. (...)

postato da sisternet | categoRia tempi liberati, mavalàvalà | 19:03 | commenti (3)
 

Nulla sfugge al nostro Rob... e fra poco nemmeno a me...


Leone (23 luglio - 22 agosto)

Come potrei descrivere la fase che stai attraversando? Stai tornando a casa dopo uno straziante viaggio negli abissi? O stai per lanciarti in una ricerca nel cuore di un'accecante promessa che ti ha fatto l'alba? Stranamente, Leone, stai facendo entrambe le cose. Vai e vieni allo stesso tempo. Hai imparato una vecchia lezione e stai cominciando un nuovo corso di studi. Gli aneliti futuri si mescolano con gli ultimi rantoli del passato.

 ecco li definirei rantoli,... anche se era la discussione del dottorato. Close. Finito. End. Stop. Finish. I am a doctor. Non so guardare le tonsille, come sperava mia nipote, ma poco ci manca... ormai faccio tutto. Voi chiedete e l'oracolo vi risponderà...

postato da sisternet | categoRia tempi liberati, barlafus | 18:50 | commenti (1)


giovedì, luglio 12, 2007
 

Come se fosse la prima volta...

Dopo una giornata a Milano in parte necessaria in parte assurda, in cui invece di Grande Casco sono spuntati una Grande Mamma e un Grande Papà organizzatori, ho cercato di ingannare la fifa blu da vigilia operazione ai denti, esami delle elementari e prove del nove con un piatto di bucatini col ragù cucinato da me, che mi rilassa, e un bicchiere di vino. L’ho ingannata per un’oretta, il tempo della digestione. Ora provo ad ammazzarla dormendoci su. Ciao nè.

 

postato da sisternet | categoRia barlafus | 23:02 | commenti (2)


martedì, luglio 10, 2007
 

Meteo

Questa estate sarà ricordata per essere l'estate più calda degli ultimi 100 anni in cui i vecchietti moriranno assiderati.

postato da sisternet | categoRia sister jena | 22:42 | commenti (2)


mercoledì, luglio 04, 2007
 

Peer to Peer

Se a quest'ora qualcuno gironzola per blog invece che per bar e incontra Doug che scrive in perfetto Splinderese sulle mura del suo blog con la bomboletta...

Cervello in manutenzione

Mi scuso con lettori e lettrici per il disagio momentaneo.

Ti prego di riprovare tra un po'.
Sono dentro il template
qui si sta bene
lo senti il silenzio?

non ci si può che inchinare a contanto genio, un po' ridacchiando per l'effetto teatrale, e ridacchiando come un bimbo tornare a guardarsi nella pagina e nel video.

postato da sisternet | categoRia tempi liberati, sensi liberi | 23:12 | commenti (1)