Alice nella città


CIAO CIAO
Sono curiosa. Terribilmente. Della vita. Degli esseri umani. Degli spazi che abito e che visito con passo saltellante e silenzioso. Mi rivelo solo per lo sguardo divertito.

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lunedì, giugno 30, 2008
 
A Roma viene...
...
prima il caffè freddo o il caldo ammazza-sister? Al quarto bicchiere della giornata non ci penso più. Evaporo a cubetti di caffeina.
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 23:59 | commenti


domenica, maggio 18, 2008
 
Mood del giorno

Getto, impasto, immergo, sistemo, ordino, butto, provo e getto, spruzzo, sfoglio, scarto, riprendo, getto, rimiro.
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 12:24 | commenti


domenica, aprile 06, 2008
 
Riscaldamento globale? Ma mi faccia il piacere

Ieri sera scambio di email con il "burò". Stamani ho messo gli sci in auto. Sistemato tutti i possibili scocciatori di lavoro per almeno i prossimi due giorni. Controllato la livecam e... nevica, nevica. Fiocca che è un piacere.
Non mi schiodo dalla pista finchè non arriva notte oppure ho un cedimento strutturale.
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 13:13 | commenti (1)


sabato, marzo 08, 2008
 
Macchinetta bastarda

http://www.discoveryalps.it/images/foto/est_alpi/mart_mitomacchina/Citroen_2CV_1948.jpg/_full.jpg
bella è bella. geniale anche. ma provate in un'ora a disegnarla dal vivo più volte e vedrete che quel cazzo di fanali e la sagoma così squadrata inizierete un po' ad odiarli.
(la stanzona di casa mia occupata da cavalletti dalle zampe lunghe e affusolate e da sei esseri con le dita sporche di carboncino, anzi di fusaggine, è la scena più divertente dell'ultimo mese. Ovviamente fonderemo una Scuola, poi forse anche un partito, forse)
postato da sisternet | categoRia tempi liberati, sensi liberi | 00:58 | commenti (2)


mercoledì, febbraio 20, 2008
 
http://www.psychostore.net/catalog/images/felt005.jpg

Niente da fare. In questi giorni ho questa faccia.
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 21:41 | commenti (1)


domenica, febbraio 10, 2008
 
Oggi a pranzo... Bolliti

http://www.20minutos.es/data/img/2006/03/30/393752.jpg

(ora mi percepisco così. ci vediamo al disgelo... burp)
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 18:11 | commenti


martedì, gennaio 15, 2008
 

La scienza è...

"If we knew what it was we were doing,
it would not be called research, would it?"
                                   
                                   A. Einstein

 

postato da sisternet | categoRia sister jena, sensi liberi | 11:26 | commenti (3)


mercoledì, novembre 28, 2007
 
Precipitooo
Ecco è stato oggi, mentre l'assessore faceva il furbetto delle valli, in una riunione fissata dopo tutto, praticamente alle 18 e 30 e io pensavo alla lavatrice ancora da fare e seguivo la discussione un po' in sordina, pensando ad altro, pensando che avrei corso su e giù per il palazzo, fatto le boccacce, che improvvisa è arrivato un pensiero che era in realtà un'immagine. Un fiume gigantesco io sono nel mezzo che faccio il morto a faccia in su e mi guardo le nuvole poi il fiume diventa un torrente e io mi lascio andare. Poi trovo un masso e mi fermo. Poi vado, scorro, vado e mi rifermo.
Ecco è stato a quel punto che mi sono accorta di aver fatto già quel gioco un po' angoscioso e un po' liberatorio... devo aver sorriso perchè in realtà è tutto vero.
Il pensiero è qui.
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 00:23 | commenti (2)


domenica, novembre 25, 2007
 
Hard Cuisine

Lettura consigliata solo ad un pubblico carnivoro, adulto e consenziente alle sperimentazioni enogastronomiche hard.

Chiudo gli occhi e torno indietro con la mia macchina del tempo emozionale.
E’ mercoledì sera.
Il ristorante chiuso al pubblico ha aperto una saletta per pochi intimi sperimentatori.
Siamo in undici esseri un po’ intimiditi dalla sfida che ci aspetta.
Il tavolo quadrato enorme. La tovaglia bianca. I bicchieri per i vini e l’acqua, poca.
Intorno un arredamento caldo e accogliente.
Il cuoco si affaccia impaziente. E’ solo a gestire tutto, dalla preparazione al servizio.
Arrivano in tavola le prime bottiglie di Erbaluce di Calusco cantina Antoniolo.
Eccellente miscela di profumi e acidità. Lo stomaco e il palato si adattano all’attesa.
I discorsi si fanno leggeri. Alcuni sono per me conoscenze superficiali. Nessun dialogo instaurato, nessun passato comune. Addirittura mi sono stupita di vederli qui.
Altri sono a me più vicini nell’estetica di altre serate già condivise.
Arriva in tavola il primo assaggio. Lumache al vapore con una cimetta di cavolfiore. Un sottile filo d’olio di Marone (lago d’Iseo) ad unire il tutto.
La lumaca offre in pieno dolcezza, consistenza elastica e perfino un sottile profumo di verdure. E’ un invito alla lentezza, all’assaporamento. Sembra banale, ma è l’inizio del confronto aperto. Una partenza chiara: sapore della materia prima senza paraventi. Un modo per mettere da subito le carte in tavola senza reticenze. Ed è una partenza eccezionale: Giuseppe, il cuoco, è andato personalmente a prenderle da un allevatore in alta Valcamonica due giorni prima. Ce lo racconta mentre porta altre bottiglie di Erbaluce.
Sorrido. La serata si profila bene.
Il tempo di un confronto sul primo piatto. Al palato un sussurro, un sospiro, un alternarsi di antennine. Ed ecco che balziamo alle lumache alla borgognona . Servite in piccoli piatti da condividere, nel loro guscio sottile, fragile. Il burro di malga fa da supporto ad un sapore da estasi pura. L’Erbaluce rimane giustamente un sottofondo, un basso continuo che offre solo la sponda alla goduria da vertigine.
Dalla cucina arriva il rumore del mantecamento. Giuseppe passa a togliere piatti e a scambiare sguardi e impressioni aperte.
Arriva un risottino in cui la lumaca scende da protagonista a semplice compagna. Un nuovo gioco di ruoli dunque. La tensione del sapore si distende. E si pensa a quanto avverrà dopo.
A fianco, silenzioso, Giuseppe ordina su un piano di servizio i piatti e le posate e assiste pressoché nascosto all’attenzione comune a come si sta rispondendo alle sue proposte e ai suoi inviti.
Arriva a tavola il Gattinara cantina Antoniolo insieme alla sensazione di un cambio di passo.
Uno Chablis del 93 suggella l’esperienza.
Ora il gioco si inasprisce. Spiedino di lumache in pancetta con carote a bastoncino saltate con uno spicchio d’aglio fresco in camicia. Divertente. Molto. Si parla di verdure, di tempi di raccolto e delle tecniche di preparazione e di cottura delle lumache.
Quindi si scende a lumache con spinaci, tipiche di questa zona e si chiude con lumache piccanti con pomodoro fresco saltato. Un vero concerto con apertura, pezzi forti e chiusure dei sensi prima aperti.
Quindi è il momento della condivisione verbale delle sensazioni con Giuseppe.
In accompagnamento alla chiacchiera da fine serata emozionalmente densa: formaggio Silter preso in Valle, una, introvabile altrove, maronata Andrini di Gottolengo a fette e acquavite di prugne Neri di Trento.
E' stato quando Giuseppe si è seduto agli angoli del tavolo con un bicchiere in mano stanco e soddisfatto, che mi sono resa conto della somiglianza impressionante con Bruno Ganz.
Ma ormai gli applausi a scena aperta delle mie papille gustative erano arrivati al culmine.
Una curiosità: sembra che ne documenti della Chiesa preconciliare, le lumache siano state considerate al pari delle verdure e del pesce. Era l’unico modo per mangiarle anche nei venerdì di penitenza.

postato da sisternet | categoRia tempi liberati, sensi liberi | 17:45 | commenti (7)


giovedì, novembre 22, 2007
 
Domani ve lo racconto...
http://www.videolar.com/mediaibox/Upimages_mediaibox/9840.jpg   http://www.bimboflap.it/risorse/servizi/coloriamo/B.N/lumaca2.gif


esiste un nesso, una geniale concatenazione tra questi esseri per dare vita ad una serata geniale e sorprendente. Ora dormo contenta. Domani dico.
postato da sisternet | categoRia tempi liberati, sensi liberi | 02:14 | commenti (4)


giovedì, novembre 01, 2007
 
Piccola iena
Ecco sei una piccola iena, mi hanno detto domenica, mentre salivo verso la cima e mentre raccontavo chi sono ad un gruppo di perfetti sconosciuti, incrociati la sera prima incidentalmente e diventati per qualche ora compagni di trekking.
Mi sono detta faccio la prima cosa che mi passa per lo stomaco e per le gambe. "My little woman" non mente: vado. Alle 7 ero fuori.
Sei una piccola iena era un complimento. Ho cercato di ricordarmi che dicono gli Afterhours. Non mi è venuto in mente. Che fosse un complimento l'ho capito dopo qualche ora. Gli altri con le racchette e io saltellante sul mare di foglie e sulle roccette. Determinata all'andata e al ritorno guardavo il colore metallico delle foglie, e i colori che cambiavano tra il verde e il marrone più acceso. Ma erano le foglie di metallo ad attirarmi continuamente. Intorno la nebbia e un caldo che per me è strano, abituata in inverno a muovermi sotto i dieci gradi. E poi il profumo del bosco, del tiglio e della nebbia. Nebbia e metallo. Domani riparto.
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 00:03 | commenti (2)


lunedì, ottobre 22, 2007
 
Il bello di Belleville
Sto ascoltando da casa le chiacchiere del quartiere. La gente si dice "come stai?" e l'altro risponde con una serie di frasi compiute sul senso della vita, della giornata e pure dei parenti e degli amici. Mica uno sterile e autistico "va bene e tu?" Ecco. Questa sera si è sparso per l'aria l'odore di legna bruciata. L'eco della vociaccia di Bruno arriva di spieco alle orecchie da oltre l'angolo della via. Chissà che combina? Giovanna saluta Renato e dal come stai a come sta il quartiere il passo è brevissimo. Così ho scoperto che il cinema restaurato del quartiere di Belleville sta per essere inaugurato. Sorrido. Il pensiero va allo Zebre parisienne. Va bè. Qui a sentir quel che si dice giù in strada, sembra che sabato e domenica sia tutto gratuito e la gente sarà tanta "per vedere come è dentro" "come è diventato". Ci saranno proiezioni, pasticcini, e pure la rockstar. E sarà una festa di due giorni e una notte pieni. E ci saranno tutti e di tutti i genere. Poi Renato saluta Giovanna e io un po' mi emoziono. Ecco.
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 20:45 | commenti (12)


giovedì, ottobre 18, 2007
 
Madonna mia, che bella Madonna
Che io lunedì sera ero molto stanca che il pensiero che fosse lunedì solo e che la settimana sarebbe stata quella dei vecchi tempi, con almeno 300 chilometri in auto, 4 riunioni e i documenti e i bla bla. E allora immersa nei pensieri stavo tornando a casa per una cena tristissima e zac trovo il folletto-ino che andava determinato e diretto con uno zainetto in spalla e zac mi sono ritrovata nella casa più bella del centro e zac erano spuntate le porcellane finemene angloasiatiche e poi c’era l’arrosto e poi i vini e i calici che mi ricordavano i bicchieri di Natale e poi c’erano un vaso di sale dell’Himalaya, che con quelli ci puoi fare o il bagno o mangiare molto figo e noi stavamo per cenare infigghiti fes. Donna_lampadina ad un certo punto stava guardando che cosa fare dopo una cena sì branché che è spuntato il tour di Madonna. Ed eravamo così presi ed inebriati dalle prime immagini sparate dal proiettore home theatre sulla parete in modalità luce-soggiorno, che il folletto-ino ha ripetuto più volte il sto-tagliando-l’arrosto che abbiamo rischiato che ci rimanesse da mangiare solo quell’enorme montagna salina della montagna più figa del mondo. Ora detto questo, Madonna si è rivelata in una serata sì bella, pardon, figa ed esteta, che l’estetica lunedì sera ha avuto una tacca in più, si è rivelata dicevo semplicemente meravigliosamente professionista. Lei è una che ci dobbiamo scolpire nel cervello, accanto al nostro curriculum perché è la dimostrazione delle possibilità del cervello femminile e pure del corpo. Questa donna che a venti anni era un’adepta del monociglione, con le pezze ai leggins e una tonnellata di catenine e catenelle nel giro di venti anni si rivela una professionista. Scolpita in tutte le particelle, senza una ruga o quasi, con le sopracciglie scolpite pur elle usa e stravolge il senso del maschile femminile dello spettacolo. Passa dal sadomaso al vintage anni settanta diventando John Travolta e Donna Summer, come se l’Orlando della Woolf prendesse vita in un mega spettacolo, in cui lei è perno ed energia rotante. Le movenze sono maschili, ma lei no, affatto. Tutto le gira intorno, tutto è calcolato nei minimi particolari. Una manager, un faro, una donna uoma che dirige e si diverte di questo suo essere infinita energia. p.s. essendo molto esteti e anche un po’ intellettual chic la serata sconfinata nella notte si è chiusa con la visione di 84 Charing Cross Road con Anne Bancroft e Anthony Hopkins
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 20:45 | commenti (1)


lunedì, ottobre 01, 2007
 

E' lunedì...

... di nuovo in batteria. Vale la pena rendersene conto subito, quando alle 9.00 si pensa che il lavoro ci permetterà una vita migliore e alle 18.00 si ha qualche dubbio sul senso di tutto.  E' solo questione di starci dentro, consapevoli che  nella fabbrica di polli le galline ovaiole continuano a sparare fuori uova a ritmo forsennato.. (please schiscia il butun)

In fondo che cosa divide il nostro mondo da quello di un pollo?

Forse il sabato e la domenica? Forse la possibilità di andare al supermercato? O quella di permettersi una Razione K per la sopravvivenza mentale della truppa?

Sister- n°322479

postato da sisternet | categoRia sensi liberi, mavalàvalà | 16:23 | commenti


sabato, settembre 22, 2007
 

Un sabato italiano, quasi

Oggi hanno rubato il mercato. Sono scesa per fare la spesa che contrasta gli aumenti autunnali Con la mia borsina e tutte le migliori intenzioni da massaia risparmiosa e niente. Il mercato che copre tutta la via e anche la piazza e scivola giù verso la stazione era sparito.

Come me altre massaie, e poi gli extracomunitari ci guardavamo spaesati e risparmiosissimi. Hanno rubato il mercato ci siamo detti telepaticamente e adesso che cosa risparmiamo? Io poi mi sono incollata alla vetrina chic di un posto molto chic a fissare una tarte tatin. E' durato un quarto d'ora. Da massaia riasparmiosa a fiammiferaia scalza il passo è breve. Basta che rubino il mercato del sabato.

postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 16:51 | commenti (2)


mercoledì, settembre 05, 2007
 

Trasloco in corso

 

domenica se ne sono occupati loro

lunedì pausa e... martedì con la special guest...

abbiamo affrontato l'insormontabile...

 

oggi sono entrati in scena i professional

stasera dormo.

 

postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 14:03 | commenti (3)


giovedì, agosto 30, 2007
 
Segni del cielo
Mentre portavo i primi scatoloni nella casa nuova si sono aperte le cateratte del cielo e le cronache internet riportano trombe d’aria e allagamenti.
Ho fatto veloce ritorno al desktop.
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 12:10 | commenti


domenica, agosto 05, 2007
 

Quaranta!  4 e 0, 4x10, 8x5... splendidi eh

Scegliere l’appiglio quando la parete di roccia sta per finire. Salire ancora con la certezza di esserci. Quasi. I piedi che scelgono i punti di appoggio e le dita che si incastrano in mezzo a ciuffi d’erba e arbusti. Un ultimo sforzo ed essere in piedi. Guardare giù verso la scogliera. Chiedersi chissà se ripartissi ora, farei lo stesso percorso e le stesse scelte? Sentirsi immerse nelle correnti di vento che si scontrano su quel punto e tolgono il respiro. Stare lì ancora per qualche minuto. Quasi in apnea.
Ecco ciò che provo. Nei prossimi giorni penserò a voltarmi per vedere dove sono.
postato da sisternet | categoRia barlafus, sensi liberi | 15:54 | commenti (2)


mercoledì, luglio 04, 2007
 

Peer to Peer

Se a quest'ora qualcuno gironzola per blog invece che per bar e incontra Doug che scrive in perfetto Splinderese sulle mura del suo blog con la bomboletta...

Cervello in manutenzione

Mi scuso con lettori e lettrici per il disagio momentaneo.

Ti prego di riprovare tra un po'.
Sono dentro il template
qui si sta bene
lo senti il silenzio?

non ci si può che inchinare a contanto genio, un po' ridacchiando per l'effetto teatrale, e ridacchiando come un bimbo tornare a guardarsi nella pagina e nel video.

postato da sisternet | categoRia tempi liberati, sensi liberi | 23:12 | commenti (1)


domenica, maggio 13, 2007
 

Ah che festa! e già.. ma ve lo ricordate quando...

postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 14:09 | commenti (5)


mercoledì, aprile 11, 2007
 

E' solo un giro e qualche FA#

Oggi mi è scoppiata l'estate addosso. Ed è stato caldo e sensazione di vacanza e voglia di andar via e desiderio di essere al mare e invece ero in treno al caldo di ritorno da Reggio Emilia e poi sono stata in Posta ed era l'avvocato ottuagenario lento e affaticato e perso nel suo tremore davanti a me e poi son arrivata a casa ed è stata meraviglia e poi voglia di ascoltare una voce netta, chiara pulita e forte. E' così che mi è saltata sotto le dita e mi è tornata voglia di suonare.

postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 22:06 | commenti (2)


giovedì, febbraio 15, 2007
 

Trip trip trip

Dopo la scienza esatta dello spiedo, in questa città oggi affronteremo lo studio ravvicinato dell'altro prodotto mistico del territorio: la trippa. Tipico cibo da fiera (oggi la città si ferma o quasi per la festa del santo patrono S. Faustino, grazie al quale si dimentica la festa del giorno precedente) la si può mangiare dall'alba in poi (per la gente che fa il mercato è un modo per scaldarsi e per mangiare qualcosa di nutriente- e come afferma qualcuno è un piatto non grasso!!) .  Ho inviato un messaggio al mio Gambero Rosso di fiducia che gira per le cucine di osterie e bar la sera precedente per verificare cotture e ingredienti: " Ciao dimmi le tre trippe migliori del 2007" La risposta è stata: " Avvistato Pippo alle 9.30 con trippa e bianchino al Bianchi..." Questa è scienza esatta: si procede solo per esperimenti sul campo. Esco. La scienza mi chiama.

postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 12:21 | commenti (1)


domenica, febbraio 04, 2007
 

Daisies of the Galaxy

Dolce vita

Partono i primi accordi di Grace Kelly Blues e penso che questi pezzi sono da ascoltare girando sul transatlantico-panfilo-mercedes dell’esteta, vestita con un abito a trapezio optical. In giro per la città vuota, in mezzo alla notte deserta, con il gruppo al completo, semi silente. Che pace.
Daisies of the Galaxy
Take heart my little friend
And push back your seat
Soon we'll be far away
Far from the street
Where you learned how to be
Not what you are

Up on the shoulder
There is a town
With a little motel
And an old movie house
We'll go to a movie
Whatever it is

Whatching the movie
The world's gonna end
And there ain't no place for
A boy and his friends to go

I'll pick some daisies
From the flower bed
Of the galaxy theater
While you clear your head
I thought some daisies
Might cheer you up..
 
postato da sisternet | categoRia tempi liberati, sensi liberi | 15:37 | commenti (4)


sabato, gennaio 13, 2007
 
Amicizie di una vita, anzi di tre
Ogni anno ricevo una telefonata di auguri per la Befana. E’ un appuntamento fisso da più di 15 anni. Quest’anno un rum di troppo, la sera prima, e l’augurio è slittato ingegneristicamente di 7 giorni esatti.. In due ore abbiamo fatto il punto della situazione sociale, individuale e pure dei libri sul comodino.
Lui: Ma sei sicura? Magari hai dato un giudizio senza conoscerlo.
Io: No. Te lo assicuro, è così.
Lui: Guarda ti spiego, noi ometti abbiamo un modo di fare un po’ rozzo una cosa… ecco…è una questione di meccanica mentale.. è come se noi su sentimenti ed emozioni avessimo il motore di un trattore sovietico e voi donne siete delle Ferrari da gara.
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 23:14 | commenti (1)


martedì, gennaio 02, 2007
 

Lo sapevi che... Il dono è quasi meglio di un vaffanculo?

L’estate scorsa, in mezzo alla campagna toscana, in cascina, ho trovato nella biblioteca dei padroni di casa un testo che aveva attirato la mia attenzione, dopo qualche giorno che facevo scorrere lo sguardo sui titoli, in cerca di qualche sollecitazione. L’ho preso dallo scaffale in alto. Un testo breve, ed è mia abitudine leggere qualche riga iniziale e poi una pagina a caso, di solito verso la fine. Talmente bello che ne ho preso appunti sul moleskine, che oggi mi è tornato tra le mani.
Così tra definizioni storiche sul Buddha è spuntata una storia che spiegava il senso del Koan, il dare una risposta che non corrisponde logicamente alla domanda. La storiella pressappoco dice che un uomo inseguiva il Buddha insultandolo, dicendo bestemmie e accusandolo. Il Buddha continuava a sorridere tacendo. Ad un tratto, il Buddha si fermò e gli fece una domanda: “Di chi è il dono? Di chi lo fa o di chi lo riceve?” e l’uomo attonito rispose “Di chi lo riceve, ovvio” “Ma se quello che lo riceve lo rifiutasse?” “Rimane a chi lo fa” “Ecco - rispose il Buddha – puoi tornare a casa con il tuo dono”.
Il libro era un bel testo di J.L.Borges, Cos’è il buddismo.

 

postato da sisternet | categoRia barlafus, sensi liberi | 23:49 | commenti (1)


mercoledì, dicembre 27, 2006
 

OUTING

Visto che risulto scontrosa, insofferente, poco attenta nell'ascolto, contradditoria, volubile, non comprensibile, persa, ho deciso "Basta! E' arrivato il momento di dichiarare la mia vera identità!"

Lyla Lay

(fonte originale e immagini)

Soggetto: Lyla Lay (per la blogosfera: sisternet)
Classificazione: Droide di classe 5Y
Provenienza: 23° secolo
Corporatura: Esile e scattante
Altezza: 1,70 m (con i tacchi che non metto mai)
Peso: 53 kg (dopo Natale però mi sento solo farcita)
Struttura interna: Ignota. Totalmente schermata a ogni tipo di raggio e alla risonanza magnetica
Aspetto: Molto carina! (davvero?)
Abitudini alimentari: Non necessita di cibo per la sopravvivenza, si adatta alle abitudini alimentari dell'epoca in cui si trova (e il Natale terrestre occidentale è un danno per le connessioni interne)
Apparato visivo: A incremento della risoluzione di immagine con deviazioni spazio-temporali e modulazione di crominanza
Timbro vocale: Sintetico a risonanze virtuali (da morbida riesce a passare all'effetto carta vetrata in un nanosecondo)
Impronta caratteriale: A plasmabilità habitat-dipendente
Facoltà intellettive: Come da software di sistema incluso (upgrade 5.5)
Livello culturale: Archivi mentali in costante upgrade
Attivita': Agente della Tempolizia, ente sovraplanetarioanti-cronopirateria che dissemina tempoliziotti nelle varie epoche per combattere i cronauti illegali. In costante collegamento telepatico-trans-temporale con il comando base. (e non ditemi che sono in ritardo! sono semplicemente impegnata in un altro livello spazio-temporale-cosmico)
Incarico attuale: Giornalista televisiva, specializzata in cronaca, del network 00 Channel di Paperopoli Punto debole: Sfera decisionale virtualmente limitata dal software (mi hanno fatto così...)

postato da sisternet | categoRia tempi liberati, sensi liberi | 15:06 | commenti (3)


venerdì, dicembre 22, 2006
 
E' quasi Natale, dentro di me
Sono in quella fase di stanchezza di un anno intenso che si sta per allentare. Sono in quell’attimo prima che si stia lasciando andare al dormire. Sono in quel momento prima di decidere che quest’anno lavorativo è finito… f-i-n-i-t-o ed ora ho in tasca un contratto per l’anno prossimo con la cifra in bianco. Fiducia assoluta. Brindo. ora è la stessa sensazione che si prova al 40° chilometro in una maratona. Brinderò e intanto mi regalo questo… perché ho la sensazione dentro di me… quasi di felicità... E sottovoce dico che stiamo sbarcando un centro di ricerca universitario con dignità umana ed è una vera fatica mantenerlo così, in questa autonomia e democrazia interna quasi autarchica "rispetto alle logiche universitarie" di cui sono fiera... via me lo godo questo piccolo territorio conquistato, che in una partita di GO è fondamentale. che nella mia vita è condizione oggi necessaria.
“chiunque stasera abbia gl'occhi per guardare
ha l'invenzione del tramonto fra la mani
chiunque stasera non sa più cosa dire
ha l'invenzione del silenzio fra le mani
…”
Pino Marino, non bastano i fiori. L’invenzione di un uomo

 

postato da sisternet | categoRia sensi liberi, mavalàvalà | 21:23 | commenti


giovedì, dicembre 07, 2006
 

E' notte

Come una carezza
che accoglie il tuo risveglio
od un sorriso puro e semplice
o un'emozione nuova
che confonde la tua intimita'
e non pensavi
senza usare frasi
troppo complicate
io vorrei riuscire
ad arrivare a te

senza bisogno di parole
diritto a te
senza bisogno di parole
dritto al tuo cuore

questa sera la casina-barca è dotata di adsl wireless.fantastico. Il varo della nave è stata accompagnata da Cassandra Wilson, Thunder-bird e dai La Crus, la curva dietro al cuore.Colonne sonore essenziali perchè San Manolito rimettesse a posto i miei pasticci-fai-da-te... e io e Silvy-qui-c'est-moi, la sua compagna, parlassimo di case, tende e universi mondi. Il tutto condito da ottimo Pinot Nero Brunnehof Mazzon 2002 e da cioccolatini fatti a mano dai Ciocolatier di Rue Simon Bolivar.

Insomma un varo della navicella che mi porterà chissà verso quali orizzonti.

Ora Manolito e Silvy, che avevano partecipato anche al trasloco della casina nella torrida estate, sono a dormire il sonno dei giusti e io mi sto sorseggiando l'ultimo calice... felice. E lo ammetto... anche un po' sbronza. Che vino! Al prossimo Critical Wine sono pronta a ridar vita alla cantinetta...

STRINGIMI ANCORA
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Mia piccola stella stringimi a te
Mentre le ombre si allungano cosa resta di me?
Tutto il cielo è in tempesta ma non qui accanto a te
In questo solco di quiete che hai scavato per me
Fra le tue braccia non tremo più
Ogni dubbio si scioglie e va via
Stringimi ancora piccola stella mia

Mentre guardo la notte
Ripiegarsi su sé io mi sento ubriaco
Di tutto questo e di te
Fra le tue braccia non tremo più
Ogni dubbio si scioglie e va via
Stringimi ancora piccola stella mia
Resta qui 
Qui con me. (La Crus, Stringimi ancora)

postato da sisternet | categoRia tempi liberati, sensi liberi | 01:12 | commenti (1)


mercoledì, dicembre 06, 2006
 
Sostenibile a chi?
Mentre il mondo esterno attende nevicate e piogge propiziatorie per le prossime vacanze, qui nel centro universitario che si prepara ad affrontare l’Era Glaciale 3 si è messo in atto il modello di sviluppo pseudo-sostenibile denominato da alcuni “Maldive” da altri “Acapulco”. Stiamo diventando un caso da circo clinico.
All’interno dell’edificio si sviluppano almeno 25-28 gradi, crescono palme e noi giriamo con parei e occhiali da sole, maniche corte e infradito. E mentre ufficialmente rilasciamo dichiarazioni sui consumi razionali dell’energia, i condizionatori ci sbattono addosso un caldo estivo che ci sta abbattendo uno ad uno come birilli. Quest’estate era il contrario… si era deciso di sperimentare il modello “kamchatka” togliendolo dal Risiko e dandogli leggitimità geografica e scientifica. Lì si entrava in università e si indossavano MoonBoot e maglioni norvegesi perchè si era intorno ai 17 gradi contro una temperatura esterna superiore ai 30 gradi.
P.S. Dopo aver appurato che il Direttore non ne sa nulla essendo poco umano e quindi non suda, abbiamo capito che dietro tutto questo, rimane il folle gesto del bidello mannaro, che allo scoccare degli equinozi gira e apre tutti condizionatori al massimo o al minimo, in una logica di applicazione del regolamento e non di temperatura.
L'unica è aspettare la luna piena e acciuffarlo...
Gromit
Wallace & Gromit. La maledizione de
postato da sisternet | categoRia sensi liberi, mavalàvalà | 17:28 | commenti


giovedì, novembre 30, 2006
 
Note di vita quotidiana: La retata
“Esci con le mani in alto! Anzi no! Non farlo!! Ti ripeto NON FARLO”
Oggi sotto questa minaccia il gorgonzola, sulle sue gambe e sotto scorta, è stato trasferito con la forza, da un angolo del frigorifero al contenitore stradale.
Ora son cazzi dell’inceneritore…
postato da sisternet | categoRia sensi liberi | 00:58 | commenti (2)