Il mio diario

Eccomi

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Sono curiosa. Terribilmente. Della vita. Degli esseri umani. Degli spazi che abito e che visito con passo saltellante e silenzioso. Mi rivelo solo per lo sguardo divertito.

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sabato, marzo 21, 2009

Parigi, ma non è la maratona

 
{B}Tre milioni in piazza contro Sarkozy{/B}

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sister jena

venerdì, marzo 06, 2009

Nuovi amici?
Chissà... stasera conoscerò il gruppo podistico dell'alta valle a cui mi sono affiliata. Hanno una presidente donna e quando ne ho conosciuto un paio di affiliate mi hanno soppesato come si fa alle partenze, quando la collega è anche possibile avversaria. Chissà... spero solo che le magliette per le gare abbiano sul retro stampato abbastanza grande EN-CU-LET che fa molto politically scorrect, ma sul sorpasso rende.

Postato da: sisternet a 19:37 | link | commenti
sister jena, ai ran iu ran

venerdì, febbraio 06, 2009

La lunga notte della Repubblica
Stanno staccando il sondino alla nostra democrazia in coma vigile da decenni. Mi ricopro di foglini della copia della Costituzione*, salgo al Colle e lo difendo.
*copia vinta con tema sulla libertà al concorso 25 aprile in 5 elementare: è giunto per me il momento di iscrivermi all'ANPI.

Postato da: sisternet a 17:25 | link | commenti
sister jena

lunedì, febbraio 02, 2009

Milan l'è un gran Milan
Se alla terza quarta nevicata a Milano i marciapiedi e tratti di strada sono sempre privi di sale, tranne il marciapiede antistante l'entrata dell'Hilton, mi vien da chiedere se la Moratti si è accorta dell'esistenza di quello industriale o se quello che hanno acquistato e messo via per i momenti in cui servirà veramente è solo quello himalayano, intonato con i rosè bollicine delle sfilate della moda.

Postato da: sisternet a 19:15 | link | commenti
sister jena

lunedì, gennaio 26, 2009

E' stato un gesto romantico?
Occhioni Blu, il mio dentista, mi ha levato un dente che se ne stava lì bello sdraiato a farsi i fatti suoi utilizzando una fresa ad acqua. Ora se mi appoggio al cuscino e mi concentro posso sentire attraverso l'alveolo il rumore del mare.

Postato da: sisternet a 23:16 | link | commenti
sister jena

domenica, gennaio 18, 2009

Vocazioni
- Mamma ho deciso: entro nell'esercito italiano.
- Oh no caro, non farlo. Spali oggi la neve al posto dei precari di turno e domani, come niente, ti mettono a guardia della monnezza o alla striscia di Gaza.

Postato da: sisternet a 17:58 | link | commenti
sister jena

domenica, gennaio 11, 2009

Vedi Gaza e poi muori
Se sei lì muori davvero. Se guardi da fuori ti muore dentro qualcosa. Speranza, sogni, attesa che da qualche parte sia spuntato un cambiamento radicale. Non so. Gaza è lì all'orizzonte degli eventi, qui un universo, lì un'altra dimensione. I bambini uccisi fanno da ponte mentale tra le nostre emozioni e la loro disperazione.
Una povertà costretta in una striscia di terra e bombardata senza scampo. E' vero il tempo è una metrica dello spazio. E' vero il tempo non è lineare: la sua ciclicità nella cecità guerrafondaia è più chiara che nelle teorie di Einstein.

Postato da: sisternet a 14:26 | link | commenti
barlafus, sister jena

venerdì, gennaio 02, 2009

Stupidità umane

I fratelli Coen hanno dimostrato con Burn After Reading che è meglio assecondare una donna che ha in mente un recupero estetico, altrimenti ci rimette la nazione.
La Livni dimostra che se una donna decide di ripulire le cantine di tutti gli oggetti vecchi, per far bella figura con le vicine e far capire chi comanda, occhio a non lasciare in giro dei razzi. Si rischiano gli equilibri mondiali e la pelle.

Postato da: sisternet a 12:58 | link | commenti (1)
sister jena

giovedì, gennaio 01, 2009

"Cacca cacca cacca"

Scusi signor Presidente della Repubblica ma cosa ha detto che non abbiamo capito bene?

Ho detto "Cacca, avete capito benissimo. C-a-c-c-a. Visto che la Costituzione mi da questa possibilità e rappresento tutti gli italiani, posso dirlo senza paura. Cacca. Anzi anche voi abbandonate ogni remora e diciamocelo l'uno con l'altro, Cacca! vedete a dir la verità stiamo tutti meglio. Cacca! siamo nella cacca! eh io me la ricordo bene, l'ultima volta che siamo stati nella cacca così era nel dopoguerra. Ora abbiamo fatto dei passi avanti. Non è un problema solo italiano: qui siamo nella cacca tutti dalla Groelandia all'Australia. E posso dirlo? lì c'era stata una guerra mondiale, qui è bastato un manipolo di biscazzieri bancari e poi tutto il resto che ci si porta sul groppone. Ma tant'è cacca cacca cacca. Vedete? non succede nulla... eh l'avevano pensata bene i padri della Costituzione a dare sto potere al Presidente della Repubblica e fino a che dura (t'è capì nano?) posso dirlo Cacca. Libera cacca a tutti e viva la solidarietà e il motto di popolo. Buona cacca per tutto il 2009!"

Che classe, che sobrietà nel mesaggio di fine anno e poi come ha bevuto l'acqua per dare forza nel dire che la ricerca e le università vanno salvaguardate... ovvio perchè la cacca qualcuno deve pure studiarla e non solo farla.

Postato da: sisternet a 21:14 | link | commenti (1)
sister jena, mavalĂ valĂ 

domenica, dicembre 14, 2008

Mi avevano spostato due assi dell'universo... ma non mi dispiaceva
Su Repubblica online di ieri titolone su dichiarazione di Maroni: "Voglio diventare come Giuliani". E  immaginavo il ministro rischiare la vita al prossimo G8 in mezzo ai lacrimogeni e esser colpito da pallottole regolate da  leggi della fisica ancora a noi sconosciute. Poi ho aperto l'articolo. Era il Rudy Giuliani, non Carlo-il ragazzo. E allora mi sono bevuta silenziosa il cafferino mattutino. Certi sogni durano meno di una tazzurella e' caffè.

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sister jena

domenica, novembre 23, 2008

Crolla il tetto della scuola e il mondo gira da Est verso Ovest
Il ministro dell'Istruzione arrivata a Rivoli dopo il crollo del tetto della scuola Darwin sembra abbia rilasciato la seguente dichiarazione: "E' stato un fatto improbabile".
Dunque possiamo dire che:
1) la statistica di governo non corrisponde alla realtà materiale. Il Trilussa lo aveva detto: se ci sono due polli e siamo in due, ciascuno ha un pollo per la statistica, ma  la fine del pollo nei due stomaci non è così ovvia. Così per le scuole avrà pensato il ministro: se ci sono due istituti, due tetti, 3% a bilancio (il 97% è dato al personale secondo i calcoli ministeriali) entrambi hanno statisticamente la stessa manutenzione.
2) è vero che se uno va a scuola la probabilità che gli cada un tetto sulla testa e muoia è forse pari alla probabilità che in un aereo entrambi i motori si guastino. Detto questo, in un'epoca di disinvestimento sulla formazione, i luoghi di trasmissione del sapere sono spazi dimenticati dagli uomini, ma non dalla forza di gravità, che noi tutti su questo pianeta, con una probabilità del 100%, ci becchiamo.

Postato da: sisternet a 13:26 | link | commenti (2)
sister jena

mercoledì, ottobre 29, 2008

Un grazie democratico

Dopo la dieta del minestrone, quella depurativa e la dieta latte e banana, il governo Berlusconi ha patrocinato, pensando al futuro delle nuove generazioni, anche la dieta di "carica di alleggerimento". Le forze dell'ordine sono in questo momento impegnate in azioni dimostrative nelle piazze italiane, accanto ai banchetti con le Stelle di Natale per sostenere la Ricerca.

Postato da: sisternet a 12:50 | link | commenti (1)
sister jena

sabato, ottobre 25, 2008

E' questione di feeling...
Il tizio si siede dal lato delle finestre. Il tavolo ad U è quello della sala laurea e degli incontri ufficiali.
Mi viene naturale sedermi dal lato opposto.
Faccione squadrato da centurione di Asterix, pantaloni a sigaretta e giacca il tizio parla chiamando l'interlocutore per cognome e nome. Una roba tipo hi Net Sister che cosa intendi per...? Me ne sono accorta quando mi sono sorpresa a rispondere come in questura. Sicuramente ha fatto il carabiniere o qualcosa di simile.
Oggi è un referente-commerciale per grandi opere, enormi colate di asfalto e di cemento iperfinanziate.
Ormai si sa però che nulla di tutto ciò si fa senza qualche riconoscimento all'ambiente. E così salta fuori il senso dell'incontro.
Si siede e ride da solo.
- come nelle contrattazioni sindacali - dice- il tavolo a giusta distanza per evitare cazzotti o peggio gli sputi.
- già - e mi sento rispondere - però con la cerbottana e le palline imbevute di saliva funziona: la distanza è giusta...
Quando cazzo mi ricorderò che in queste situazioni sono io l'amministratore delegato?

Postato da: sisternet a 11:59 | link | commenti (2)
barlafus, sister jena

lunedì, settembre 01, 2008

Putin! Putin Putin!

Putin salva una troupe televisiva sparando ad una tigre siberiana che la stava aggredendo. Detto ciò e dimostrato che l'addestramente ricevuto nel KGB è come imparare in bicicletta, cioè non si scorda mai, siamo scontenti per la tigre, ma felici che non abbia "erroneamente" colpito qualche giornalista dissenziente.

Postato da: sisternet a 09:37 | link | commenti (2)
sister jena

venerdì, maggio 23, 2008

Dalle discariche al nucleare
Il passo tra ecoterrorismo e ecodittatura è breve.

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sister jena

giovedì, maggio 15, 2008

Che Paese str..ano
La paura dell'uomo nero diventato legge. Il ministro che assicura che non ci saranno deportazioni di massa. I rom ringraziano, perchè proprio non l'avevano capito visto molotov, paure ataviche delle popolane pronte al linciaccio e rischi di attacchi notturni ai campi.
 La notizia del terremoto in Cina in quarta posizione o ormai caduta in decima pagina. Dopo sperticate posizioni a favore dell'ospite delle olimpiadi, ecco che ops 50000 morti sono solo forse un po'imbarazzanti.
Ma in che pozzo siamo caduti?

Postato da: sisternet a 19:40 | link | commenti (1)
sister jena

martedì, maggio 06, 2008

Il principio di gravità
Se Fini scopre le amenità mediatiche della terra di Israele per definire il fascimo come parte del male assoluto, questo non impedisce la pubblica manifestazione di piazza contro quella parte di Israele che entra nei marketing editoriali da supermercato. Si chiama democrazia.
Se le radio (tutte) riportano la frase del sindaco di Verona che chiede la massima punizione per i 5 neofascisti che hanno massacrato uno come loro (testuale) veronese, italiano, che non era mica immigrato, o di pelle scura ... (testuale), senza che nessun commentatore abbia o riporti una sensazione di pericolo profondo in questa affermazione, questo non impedisce la sensazione che il semino del male oscuro, qualsiasi sia la sua natura, sia ormai annidato nelle coscienze. Si chiama razzismo nascosto, grave quanto la violenza gratuita di gruppo.

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sister jena

domenica, maggio 04, 2008

Erano dei geni. Diciamoglielo.
Diciamocelo, in due settimane il governo Prodi uscente ha portato a rete due goal, fecondazione assistita e publicità delle dichiarazioni dei redditi, che se lo sapevamo prima che bastava farli sentire all'opposizione per avere delle azioni come quelle descritte nel programma di governo, quel governo lì lo facevamo cadere almeno un anno fa.

Postato da: sisternet a 00:13 | link | commenti (1)
sister jena

mercoledì, aprile 23, 2008

Visti da fuori...
Lo vedo ad una festa di quartiere. E racconta di un tizio che lo ha chiamato sul telefono all'Associazione per gli immigrati e gli ha chiesto come farsi un passaporto falso. Lui ha risposto dicendogli che gli avrebbe dato la procedura della Questura, l'unica che conosceva. E poi ci ha guardato e ci ha detto: " Sai che cosa si dice al mio Paese? Mai passare dietro ad un asino e nemmeno davanti ad un poliziotto!"

Postato da: sisternet a 23:17 | link | commenti (4)
sister jena

sabato, aprile 19, 2008

Miracolo a Milano
E fu così che i trotskisti parlarono. Parlarono di questa botta così grossa. Ma non parlarono della botta in sè. No. Parlarono proprio di quella botta che hanno preso e ne parlarono con me, sister. Proprio con me che conoscono da almeno 4 anni. Me, che in questi 4 anni sono stata considerata un insieme di carbonio e acqua in grado forse di emettere un voto ma non certo di essere un elemento pensante, ovvio, in quanto non trotskista. E stasera la botta ha donato la parola e anche la vista e forse l'olfatto. E ad un punto della serata che mi è venuta in mente di aver ricevuto all'entrata della metropolitana una copia di Liberazione gratuita. Che si siano messi in comunicazione con il mondo reale? Che sia in atto una rivoluzione?

Postato da: sisternet a 00:43 | link | commenti (6)
sister jena

lunedì, aprile 14, 2008

Blog sotto shock causa tramvata
L'immagine “http://bellquel.bo.cnr.it/attivita/labscreat/tram.JPG” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.


Vado a letto, che oramai solo il sonno e l'oblio possono essere di conforto..

Postato da: sisternet a 23:02 | link | commenti (4)
sister jena, mavalĂ valĂ 

venerdì, aprile 11, 2008

Brother...

Sembra che il programma della sinistra sia così interessante, che ci gireranno un film. Top segret sul casting. Ma Clooney ha assicurato, ingoiando l'oliva del martini dry, che sarà meglio di Solaris. Genere fantascienza, ovvio.

Postato da: sisternet a 12:02 | link | commenti
sister jena

Fratello dove sei?
L'immagine “http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2008/04_Aprile/10/CLOO/1.JPG” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Deciso. Voto per quello a sinistra! ah no? non è il candidato? ma era quello che ha detto spontaneamente delle cose di sinistra in due minuti senza gobbo davanti.

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sister jena

martedì, febbraio 12, 2008

Tremate tremate
Le streghe son tornate

Postato da: sisternet a 09:05 | link | commenti (3)
sister jena

martedì, gennaio 22, 2008

Grazie Roma
Non pensavo che ce la facesse qualcuno. Che sto governo ci riuscisse. Invece Mastella è riuscito ad essere più fetente della destra becera e anticostituzionale di Castelli. E il Romano a fargli la giustifica per motivi di famiglia. Neanche fosse Mele. Così evitiamo stupide speculazioni. E' proprio un governum de merde. E si badi, lo dico con il senno del metodo elettorale alla tedesca: salviamoci il quorum.

Postato da: sisternet a 23:57 | link | commenti (1)
sister jena

Grazie Vasco!
200.000 in piazza San Pietro, ma 400.000 per Vasco. Sapientemente imbattuto.

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sister jena, mavalĂ valĂ 

martedì, gennaio 15, 2008

La scienza è...

"If we knew what it was we were doing,
it would not be called research, would it?"
                                   
                                   A. Einstein

 

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sister jena, sensi liberi

venerdì, dicembre 28, 2007

Niente da fare...
Sono insofferente all'idiozia. e più guardo le foto della Bhutto più mi sale l'incazzatura mista al dolore. E io non piango per politici che saltano a destra e a sinistra. Questa morte mi ha atterrato. E sfogliando le notizie e le foto cerco il motivo per questa mia risposta di pancia. Niente da fare. A me la Bhutto piaceva. Piaceva per il coraggio, per la determinazione, per la cocciutaggine e per quell'intelligenza arguta che si coglieva nello sguardo diretto ed aperto. Le foto dicono quel che spesso si tace: la paura degli altri intorno a lei nello stesso istante in cui mandava un messaggio di sfida politica ed umana diretto alla macchina fotografica. E' nello sguardo senza cedimenti della Bhutto che sta il perchè di tanta volontà a farla fuori.
p.s. se qualcuno tira fuori la storia che era una donna che dimostrava meno anni dei suoi 54, che chissà che marca di antirughe usava, che neanche la Clinton e bla bla bla gli spacco le braccine senza neanche sprecare un grammo di fiato.

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sister jena

giovedì, dicembre 20, 2007

Ho visto cose che voi umani...
da leggere con questo in sottofondo

Oggi ho assistito ad un addio di cuore e d'amicizia. Straziante risposta. Causa  una metamail [trad.di metamail=una mail che supera le 100 righe e che si riassume in "non ho più voglia, vado in vacanza"] di addio. L'amico, ferito nei sentimenti, ha risposto quasi subito, col cor in man, ma aveva nella mano destra un maritozzo che sboncocellava riempendosi di crema e dall'altra scriveva frasi sul blackberry tipo: "ho il cuore che sanguina. rimani.  sei mio amico e magari mio futuro datore di lavoro. Nun me lassà"
 
Mentre meditavo sul senso della vita, le mentine e su quanto costa un viaggio di trekking in Pakistan, è entrato in ufficio il Grande Casco in grande forma.
Giacca, cravatta e grandi sorrisi e un casco pieno di luci che si accendevano a intermittenza e aveva anche due pigne finte ripiene di cioccolato, con la pubblicità di Bali. Alcuni lo danno partente per il Canada, ma lui nega e dice che sarà su un lago. Io spero che sia quello Baikan radioattivo e putrescente. Ma in fondo è Natale e siam tutti più buoni, anche la piccola jena che è in me. Gli auguriamo solo di trascorrere la notte di Natale come
Ebenezer Scrooge di Dickens. In pochi mesi ha inanellato come perline di una collana: un defalcamento del mio stipendio ('sister quel che è giusto è giusto') e prima di darmi un aumento minimo si è fatto stampare i miei ultimi tre anni di entrate, sapendo che l'avrei saputo; ci ha venduto a dei vecchi "amici di quello e quell'altro" che sembrano Mike Bongiorno senza Fiorello, ma gli hanno assicurato lauti compensi su un progettone, appoggiato alla scopiazzata di varie idee progettuali, ovviamente non sue; e ha promesso promesso promesso, e venduto venduto venduto neanche fosse il Premier dismesso.

Allora ho deciso di andare al bagno dei vips e ho incontrato il colleghinen-coinquilinen, che ha detto qualcosa con "nostro". Mi è venuto un attacco violento di intercolite pruriginosa. Già. Il mio coinquilino parla della "nostra casa" quando scende al bar, quando va in mensa, e parla parla a voce alta prima del primo caffè e  lascia luci accese e parla di lavoro fino a notte, se non ha il naso nel video. Così lo appendo sul balcone come un Babbo Natale e lo lascio lì ad assiderare. Muto e solo.

Mentre salivo e scendevo per corridoi evitando gruppi festosi di finti laureati fotografati con finti bouquet  ho sentito un brontolìo alle spalle. Era quello che Grande Casco chiama Ruffini, e poi dice no è Luttini, ma in realtà si chiama Suffini, vero? Suffini vuol finire con il mondo prima di Natale e vuol consegnare tutto tutto. l collaboratore fidato  negli ultimi due giorni parla da solo imprecando contro una montagna di rifiuti enorme gigantesca, con i conti che non tornano e contro quello stronzo di Bill Gates che gli impedisce di stampare quelle 400 pagine di un Rapporto per cui passerà alla storia per essere l'uomo meno pagato dell'anno, ma il più intelligente del mondo.

Il tutto impedisce la vista dell'alberello di Natale, che giace ancora inscatolato e sotto shock per l'ennesimo trasloco, ma che giuro domani metto in piedi.

Ma la vita continua continua e se sui Bastioni di Orione scoppieranno incendi io me ne vò e con i miei colleghi con la catena più corta stiamo progettando la grande fuga!
wuuuwuu

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barlafus, sister jena, le avventure di grande casco

martedì, dicembre 11, 2007

Attenti a quei due... ti superano
Sektor e Doug, i miei miti maschili sportivi del 2007 (quella femminile rimane la grandiosa Radcliffe a NY!), hanno fatto la MARATONA DI REGGIO.
Pioggia freddo salite, che forse l'ultratrail del Monte Bianco adesso gli sembra fattibile.
Se fossero stati a Milano avrebbero rischiato nel diluvio e nel gelo di essere stirati da qualche auto in fase di ritiro degli acquisti natalizi. Ma a Montecavolo e dintorni la gente è più civile. Un po' più comunista dentro e più civile della metropoli.

Postato da: sisternet a 23:17 | link | commenti (2)
sister jena, ai ran iu ran